Stabilità e compensazione
Percorso: Strumentazione elettronica · 4 di 17
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Indice
Dove nascono i poli
Il guadagno di un circuito retroazionato è , come si è visto nell’articolo precedente. Se il guadagno ad anello aperto, quello diretto e il guadagno d’anello sono stabili, cioè non hanno poli con parte reale positiva, un polo instabile di può venire solo da uno zero di . La stabilità dipende quindi dal solo guadagno d’anello.
Nell’articolo sull’operazionale reale si sono visti il margine di fase, il suo legame con il picco del guadagno e il modello a due poli, e si è detto che la regola del margine positivo viene dal criterio di Nyquist, del 1932. Qui il criterio si dimostra, con un argomento elementare, e se ne ricavano le due forme del criterio di Bode. Poi si passa agli strumenti per rendere stabile un circuito che non lo è.
Il criterio di Nyquist
Tutto discende da un fatto semplice sull’argomento di un numero complesso.
Lemma (argomento di un fattore)
Sia un numero complesso con parte reale non nulla. Quando va da a , l’argomento di , seguito con continuità, aumenta di se e diminuisce di se .
ha parte reale , costante, e parte immaginaria , che va da a : il punto percorre dal basso verso l’alto una retta verticale. Se la retta sta nel semipiano destro, e l’argomento passa con continuità da a e poi a : aumenta di . Se la retta sta nel semipiano sinistro, e l’argomento passa da a e poi a : diminuisce di .
Fine della dimostrazione.
Teorema (criterio di Nyquist per un anello stabile)
Sia una funzione razionale con il grado del numeratore non maggiore di quello del denominatore, tutti i poli con parte reale negativa e , e senza zeri sull’asse immaginario. Il numero di zeri di con parte reale positiva è uguale al numero di giri in senso orario che la curva , per da a , compie attorno al punto .
Sia con di grado e radici , tutte con parte reale negativa. Allora , e ha grado , perché il grado di non supera e esclude che i termini di grado si cancellino. Siano le sue radici, con parte reale negativa e con parte reale positiva, . A meno di una costante,
Per il lemma, quando va da a la prima somma cambia di e la seconda di . L’argomento di cambia quindi di . Il vettore va dal punto al punto , e la sua rotazione totale è quella della curva attorno a : sono giri in senso orario.
Fine della dimostrazione.
Nel teorema la curva è chiusa: per tende allo stesso valore, e i valori per sono i coniugati di quelli per , cioè la loro immagine speculare rispetto all’asse reale. Basta disegnarne metà. Il numero di giri attorno a un punto si conta con una semiretta che parte dal punto: è la somma, con segno, degli attraversamenti della semiretta da parte della curva.
Il guadagno d’anello nel piano complesso, continuo per e tratteggiato per . Con , blu, la curva taglia il semiasse reale positivo in e non gira attorno al punto : il circuito è stabile. Con , arancio, lo taglia in e il punto resta dentro: due poli instabili.
Il criterio di Bode
Il diagramma di Nyquist contiene tutto, ma si disegna male; i diagrammi di Bode di modulo e fase si disegnano bene. Il criterio di Bode, pubblicato da Hendrik Bode nel 1945, traduce il conteggio dei giri nei due diagrammi.
Teorema (criterio di Bode)
Valgano le ipotesi del criterio di Nyquist, con reale negativo e , e si segua la fase di con continuità a partire da in . Il circuito è stabile se vale una delle due condizioni:
- il modulo vale per una sola pulsazione positiva , e lì la fase è compresa tra e ;
- la fase vale un multiplo di per una sola pulsazione positiva , e lì il modulo è minore di .
Si contano i giri attorno a con la semiretta dei reali maggiori o uguali a : la curva la attraversa solo dove il modulo è almeno e la fase è un multiplo di .
Nel primo caso il modulo è maggiore di per e minore per , e in la curva sta sulla circonferenza unitaria fuori dalla semiretta. Gli attraversamenti avvengono quindi per e nei punti speculari. Su questo intervallo la fase parte da e arriva a un valore tra e : ogni volta che scende sotto un multiplo di deve tornare a risalirlo, e gli attraversamenti si cancellano a coppie. Lo stesso vale per la metà speculare. Il numero di giri è zero, e non ha zeri con parte reale positiva.
Nel secondo caso la fase è un multiplo di solo in , dove il modulo è minore di : la curva non attraversa mai la semiretta, e il numero di giri è ancora zero.
Fine della dimostrazione.
Le due forme danno due misure della distanza dall’instabilità. Il margine di fase è la fase a : quanto ritardo di fase in più il circuito tollera prima di diventare instabile, per esempio se un polo dell’operazionale si sposta. Il margine di guadagno , di solito in decibel, è di quanto può crescere il guadagno d’anello, per esempio se cresce il prodotto guadagno-banda dell’operazionale, prima che la curva di Nyquist arrivi a toccare il punto . I costruttori garantiscono i parametri con tolleranze larghe, e un progetto sano chiede tutti e due i margini.
Modulo e fase del guadagno d’anello di un inseguitore con un operazionale a tre poli: , poli a Hz, MHz e MHz. A kHz il modulo vale dB e la fase , il margine di fase; a MHz la fase vale e il modulo dB, il margine di guadagno.
Quando poli e zeri del guadagno d’anello hanno tutti parte reale negativa, cioè il sistema è a fase minima, la fase si legge dal diagramma del modulo: ogni polo toglie e ogni zero li restituisce, distribuiti su circa due decadi attorno alla loro frequenza. Se il modulo attraversa dB con pendenza di dB per decade, lontano da altri poli e zeri, il margine è di circa ; se lo attraversa proprio in corrispondenza di un secondo polo, di circa ; con pendenza di dB per decade, di pochi gradi. Sui tratti rettilinei del diagramma asintotico i conti si fanno a mente: con pendenza di dB per decade, due punti e dello stesso tratto soddisfano .
Nei circuiti con un operazionale il guadagno d’anello è , con il fattore di reazione, e in decibel . Conviene disegnare e sullo stesso diagramma: il guadagno d’anello è la distanza tra le due curve, l’attraversamento è dove si incontrano, e il margine dipende dalla differenza delle loro pendenze in quel punto. Se è costante e scende di dB per decade la differenza è e il circuito è stabile; se sale mentre scende, la differenza è e il circuito oscilla o quasi.
Margine di fase e risposta al gradino
Quanto margine serve dipende da quanto il circuito può oscillare. Per il modello a due poli dell’articolo sull’operazionale reale il legame con la risposta al gradino è esatto.
Proposizione (sovraelongazione e margine di fase)
Se il guadagno d’anello è e il guadagno ideale è costante, il guadagno reale ha due poli con smorzamento legato al margine di fase da
e per la risposta al gradino supera il valore finale della frazione
Il guadagno reale è . Confrontando il denominatore con si ha e , quindi . Sia . La condizione è , cioè ; elevando al quadrato e risolvendo in , . Il margine è , cioè , che è la prima formula.
Per il gradino, con , la risposta normalizzata di è
come si verifica sostituendo nell’equazione con . Derivando, i termini in coseno si cancellano e resta , nulla per la prima volta in . Lì , e .
Fine della dimostrazione.
La sovraelongazione della risposta al gradino in funzione del margine di fase, per il guadagno d’anello a due poli. A è del 23%, a dell’8,8%, a del 4,7%; sopra i due poli sono reali e non c’è sovraelongazione.
Con la risposta supera il valore finale di quasi un quarto; per restare sotto il 5% servono . Per questo è un minimo, e in un amplificatore di misura, dove conta anche il tempo di assestamento, si punta a o più. Con più di due poli la formula non è più esatta, ma resta una buona stima quando i poli oltre il secondo sono lontani dall’attraversamento.
Compensare
Compensare vuol dire modificare il guadagno d’anello finché i margini bastano. Le strade sono poche, e ciascuna costa qualcosa.
La più drastica è il polo dominante: un polo a frequenza molto bassa, che porta il modulo a dB prima che arrivino gli altri poli. È quello che fanno i costruttori negli operazionali compensati internamente, con un condensatore nello stadio di guadagno: sono stabili con qualsiasi rete di reazione resistiva, anche come inseguitori, e lo pagano con la banda e con lo slew rate. Esistono anche operazionali decompensati, stabili solo sopra un guadagno minimo indicato nel datasheet: con più alto l’attraversamento cade prima del secondo polo, e in cambio si ha più banda. Abbassare il guadagno d’anello, per esempio con un resistore tra gli ingressi, rende stabile anche un circuito difficile, ma ne riduce la precisione.
Le altre strade mettono uno zero nel guadagno d’anello, vicino all’attraversamento, con un condensatore nella rete di reazione. Per trovare poli e zeri di una rete con un condensatore c’è una regola comoda.
Proposizione (poli e zeri di una rete con un condensatore)
In una rete lineare con un solo condensatore , ogni funzione di trasferimento ha al più un polo, con costante di tempo , dove è la resistenza vista dai morsetti del condensatore a generatori spenti. Se la funzione vale con il condensatore aperto e con il condensatore in cortocircuito, è
e c’è uno zero solo se .
Visto dal condensatore, il resto della rete è un generatore di Thévenin , proporzionale all’ingresso, con resistenza . La tensione del condensatore è . Per sovrapposizione ogni tensione della rete è una combinazione dell’ingresso e della tensione del condensatore, con coefficienti costanti: il solo denominatore possibile è , e la funzione ha la forma . Per vale ; per tende a , e quindi con .
Fine della dimostrazione.
Per esempio, un condensatore in parallelo a in un amplificatore con operazionale cambia il fattore di reazione: con aperto vale , con in cortocircuito vale , e dai morsetti di si vede . Quindi e : lo zero viene prima del polo, e alza la fase del guadagno d’anello tra i due. È una compensazione in anticipo.
Il primo esempio completo è l’amplificatore a transimpedenza che legge un fotodiodo. Il fotodiodo ha una capacità tra l’ingresso invertente e massa, e con la sola in retroazione il fattore di reazione è : sale di dB per decade proprio dove scende, e l’attraversamento avviene con pendenza relativa di dB per decade. Un condensatore in parallelo a aggiunge uno zero.
Proposizione (amplificatore a transimpedenza compensato)
Con in parallelo a il fattore di reazione è
e smette di crescere sopra , al valore . Senza , con , il guadagno d’anello attraversa dB a
e lo zero cade in con .
Con l’ingresso di corrente spento, cioè aperto, l’uscita arriva all’ingresso invertente attraverso il partitore tra e :
Per il rapporto tende a . Senza , sopra il polo si ha , e dà . Lo zero coincide con se , che è l’espressione dell’enunciato.
Fine della dimostrazione.
Con M, pF e un operazionale da MHz, senza l’attraversamento è a kHz con meno di un grado di margine: i poli del guadagno reale hanno fattore di qualità , e il circuito suona a ogni variazione della luce. La formula dà pF, e il calcolo esatto un margine di , più dei del diagramma asintotico perché lo zero sposta in su l’attraversamento. Per esatti bastano pF, per servono pF: la banda del circuito è allora di kHz, senza picco apprezzabile.
L’amplificatore a transimpedenza con il fotodiodo, pF, e M. Nel diagramma, e : senza , tratteggiato, sale fino a incontrare a kHz con una pendenza relativa di dB per decade; con pF, arancio, si ferma a dB e la pendenza relativa all’incontro è di dB per decade.
Lo stesso schema vale per un amplificatore invertente con la capacità di ingresso dell’operazionale: con in parallelo a il fattore di reazione diventa , e con lo zero cancella il polo: è il partitore compensato delle sonde degli oscilloscopi, applicato alla rete di reazione. La cancellazione esatta è fragile, perché la capacità di ingresso cambia con la tensione e da un esemplare all’altro. In tutti questi casi il condensatore aggiunto cambia anche il guadagno ideale: nel transimpedenza diventa , con un polo a , e margine e banda si scambiano. Quando il guadagno ideale non si deve toccare, lo zero si mette con una rete a ritardo tra i due ingressi dell’operazionale, un resistore in serie a un condensatore : tra gli ingressi di un operazionale ideale non c’è tensione, e la rete non cambia il guadagno ideale, ma nel non invertente abbassa l’impedenza di ingresso.
Un filtro dentro l’anello
Il secondo esempio è un inseguitore che pilota un filtro passa-basso, o un carico capacitivo attraverso una resistenza di isolamento, con la retroazione presa dopo il filtro, perché in continua la tensione giusta arrivi sul condensatore. Il polo del filtro sta dentro l’anello. La cura è un condensatore in parallelo alla resistenza: in continua la retroazione passa da , ad alta frequenza da , che scavalca il filtro.
Proposizione (inseguitore con filtro nell'anello)
Un operazionale con guadagno e resistenza di uscita pilota una resistenza , con in parallelo, e un condensatore verso massa, dal quale parte la retroazione. Il guadagno d’anello è
Se i due poli sono lontani, stanno circa a e a .
Con l’ingresso a massa, l’uscita del generatore pilotato arriva all’ingresso invertente attraverso il partitore tra e , e il guadagno d’anello è per il partitore. Con , moltiplicando numeratore e denominatore per :
che è la formula. Un polinomio con radici e ha e ; se , e .
Fine della dimostrazione.
Con , nF, e un operazionale con e prodotto guadagno-banda di MHz, senza il polo del filtro è a kHz. Sulla retta a dB per decade il guadagno d’anello vale lì ; sulla retta a scende a a kHz, e il margine è di . Mettendo lo zero a kHz si ottiene nF e un margine esatto di ; per servono nF. Il secondo polo resta a MHz, lontano.
L’inseguitore con il filtro , nF dentro l’anello. Senza , tratteggiato, il guadagno d’anello attraversa dB a kHz con pendenza di dB per decade e di fase; con nF, arancio, lo zero a kHz porta l’attraversamento a kHz con .
Esercizi risolti e commentati
Esercizio 1. Un guadagno d’anello ha tre poli uguali: . Per quale il circuito diventa instabile, e a che frequenza oscilla? Quanto valgono i margini con ?
Soluzione. La fase vale quando ciascun polo toglie , cioè e . Lì il modulo è : il limite è , con oscillazione a . Infatti ha le radici e , cioè e . Con il margine di guadagno è , dB. Il modulo vale dove , con , e il margine di fase è .
Commento. Tre poli vicini sono il caso peggiore: bastano dB di guadagno d’anello per oscillare. Negli oscillatori a sfasamento con tre celle RC si usa proprio questo, con celle che però si caricano a vicenda e spostano un po’ i numeri.
Esercizio 2. Un operazionale decompensato ha , un polo a Hz e un secondo polo a MHz. Qual è il guadagno minimo di un amplificatore non invertente per avere di margine? E ?
Soluzione. Con costante il margine è meno il ritardo del secondo polo all’attraversamento, perché il primo polo ne toglie già quasi . Per l’attraversamento deve cadere a MHz, dove : serve , cioè un guadagno di almeno . Per l’attraversamento deve stare a MHz, dove : guadagno almeno .
Commento. Lo stesso operazionale compensato internamente avrebbe il polo dominante più in basso e sarebbe stabile anche come inseguitore, con meno banda. Se serve un guadagno alto, la versione decompensata dà più banda a parità di consumo; se serve un inseguitore, no.
Esercizio 3. Nell’amplificatore a transimpedenza del testo si sostituisce con M, per leggere correnti dieci volte più piccole. Come cambiano , e la banda?
Soluzione. kHz, e la formula dà pF, con margine esatto di . Il calcolo esatto dà pF per e pF per ; con pF la banda è kHz.
Commento. Una resistenza da M ha già, tra i suoi terminali, una capacità parassita di qualche decimo di picofarad: il condensatore di compensazione è dello stesso ordine della capacità che il circuito stampato mette gratis. Per questo i transimpedenza ad alto guadagno si tarano sul prototipo, e a volte si usano due resistenze in serie per ridurre la capacità parassita.
Esercizio 4. Che margine di fase serve perché la risposta al gradino non superi il valore finale di più del 5%? Quanto supera il valore finale l’inseguitore della figura sui margini, con ?
Soluzione. dà , cioè , e dalla formula del margine . Con , : risolvendo, e una sovraelongazione di circa il 21%.
Commento. L’inseguitore ha tre poli, non due; ma il terzo, a MHz, è una decade sopra l’attraversamento, e la stima a due poli resta vicina al vero.
Esercizio 5. L’inseguitore con il filtro, compensato con nF per , pilota un carico che fa variare . Quanto vale il margine con , e nF?
Soluzione. Con la formula del guadagno d’anello e il calcolo numerico: con nF, con nF, con nF. L’attraversamento scende da a e a kHz.
Commento. Lo zero non dipende da , mentre il polo del filtro sì: aumentando il polo scende, l’attraversamento con esso, e lo zero resta troppo in alto per aiutare. Se il carico non è noto si dimensiona per la capacità più grande, e si accetta un margine più largo, e una risposta più lenta, con i carichi piccoli.
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