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Stabilità e compensazione

Elettronica · Strumentazione elettronica Articolo

Percorso: Strumentazione elettronica · 4 di 17

Prima di questo, potrebbe interessarti: L'amplificatore operazionale reale , Guadagno e impedenze ad anello chiuso , Analisi in frequenza

Indice

Dove nascono i poli

Il guadagno di un circuito retroazionato è G=(Gol+G0)/(1Gloop)G = (G_{ol} + G_0)/(1 - G_{loop}), come si è visto nell’articolo precedente. Se il guadagno ad anello aperto, quello diretto e il guadagno d’anello sono stabili, cioè non hanno poli con parte reale positiva, un polo instabile di GG può venire solo da uno zero di 1Gloop1 - G_{loop}. La stabilità dipende quindi dal solo guadagno d’anello.

Nell’articolo sull’operazionale reale si sono visti il margine di fase, il suo legame con il picco del guadagno e il modello a due poli, e si è detto che la regola del margine positivo viene dal criterio di Nyquist, del 1932. Qui il criterio si dimostra, con un argomento elementare, e se ne ricavano le due forme del criterio di Bode. Poi si passa agli strumenti per rendere stabile un circuito che non lo è.

Il criterio di Nyquist

Tutto discende da un fatto semplice sull’argomento di un numero complesso.

Lemma (argomento di un fattore)

Sia zz un numero complesso con parte reale non nulla. Quando ω\omega va da -\infty a ++\infty, l’argomento di jωzj\omega - z, seguito con continuità, aumenta di π\pi se Rez<0\operatorname{Re} z < 0 e diminuisce di π\pi se Rez>0\operatorname{Re} z > 0.

Dimostrazione.

jωzj\omega - z ha parte reale Rez-\operatorname{Re} z, costante, e parte immaginaria ωImz\omega - \operatorname{Im} z, che va da -\infty a ++\infty: il punto percorre dal basso verso l’alto una retta verticale. Se Rez<0\operatorname{Re} z < 0 la retta sta nel semipiano destro, e l’argomento passa con continuità da π/2-\pi/2 a 00 e poi a +π/2+\pi/2: aumenta di π\pi. Se Rez>0\operatorname{Re} z > 0 la retta sta nel semipiano sinistro, e l’argomento passa da π/2-\pi/2 a π-\pi e poi a 3π/2-3\pi/2: diminuisce di π\pi.

Fine della dimostrazione.

Teorema (criterio di Nyquist per un anello stabile)

Sia Gloop(s)G_{loop}(s) una funzione razionale con il grado del numeratore non maggiore di quello del denominatore, tutti i poli con parte reale negativa e Gloop()1G_{loop}(\infty) \ne 1, e 1Gloop1 - G_{loop} senza zeri sull’asse immaginario. Il numero di zeri di 1Gloop1 - G_{loop} con parte reale positiva è uguale al numero di giri in senso orario che la curva Gloop(jω)G_{loop}(j\omega), per ω\omega da -\infty a ++\infty, compie attorno al punto 11.

Dimostrazione.

Sia Gloop=N/DG_{loop} = N/D con DD di grado nn e radici p1,,pnp_1, \dots, p_n, tutte con parte reale negativa. Allora 1Gloop=(DN)/D1 - G_{loop} = (D - N)/D, e DND - N ha grado nn, perché il grado di NN non supera nn e Gloop()1G_{loop}(\infty) \ne 1 esclude che i termini di grado nn si cancellino. Siano z1,,znz_1, \dots, z_n le sue radici, nsn_s con parte reale negativa e ndn_d con parte reale positiva, ns+nd=nn_s + n_d = n. A meno di una costante,

arg[1Gloop(jω)]=iarg(jωzi)karg(jωpk).\arg\bigl[1 - G_{loop}(j\omega)\bigr] = \sum_i \arg(j\omega - z_i) - \sum_k \arg(j\omega - p_k) .

Per il lemma, quando ω\omega va da -\infty a ++\infty la prima somma cambia di π(nsnd)\pi(n_s - n_d) e la seconda di πn\pi n. L’argomento di 1Gloop1 - G_{loop} cambia quindi di π(nsndn)=2πnd\pi(n_s - n_d - n) = -2\pi n_d. Il vettore 1Gloop(jω)1 - G_{loop}(j\omega) va dal punto Gloop(jω)G_{loop}(j\omega) al punto 11, e la sua rotazione totale è quella della curva attorno a 11: 2πnd-2\pi n_d sono ndn_d giri in senso orario.

Fine della dimostrazione.

Nel teorema la curva è chiusa: per ω±\omega \to \pm\infty tende allo stesso valore, e i valori per ω<0\omega < 0 sono i coniugati di quelli per ω>0\omega > 0, cioè la loro immagine speculare rispetto all’asse reale. Basta disegnarne metà. Il numero di giri attorno a un punto si conta con una semiretta che parte dal punto: è la somma, con segno, degli attraversamenti della semiretta da parte della curva.

Il diagramma di Nyquist Il piano complesso con il punto critico 1 segnato e la circonferenza di raggio 1 tratteggiata. Due curve del guadagno d'anello con tre poli uguali. La curva blu, per un guadagno in continua di 4, parte da meno 4 sull'asse reale, gira attorno all'origine e taglia il semiasse reale positivo in 0,5, a sinistra del punto critico, prima di finire nell'origine: non gira attorno al punto 1. La curva arancio, per un guadagno di 12, parte fuori dal grafico a sinistra e taglia il semiasse reale positivo in 1,5, a destra del punto critico, che resta dentro il suo giro. −2−1234 1 K = 4 K = 12 Re Im

Il guadagno d’anello K/(1+jω/ωp)3-K/(1 + j\omega/\omega_p)^3 nel piano complesso, continuo per ω>0\omega > 0 e tratteggiato per ω<0\omega < 0. Con K=4K = 4, blu, la curva taglia il semiasse reale positivo in 0,50{,}5 e non gira attorno al punto 11: il circuito è stabile. Con K=12K = 12, arancio, lo taglia in 1,51{,}5 e il punto 11 resta dentro: due poli instabili.

Il criterio di Bode

Il diagramma di Nyquist contiene tutto, ma si disegna male; i diagrammi di Bode di modulo e fase si disegnano bene. Il criterio di Bode, pubblicato da Hendrik Bode nel 1945, traduce il conteggio dei giri nei due diagrammi.

Teorema (criterio di Bode)

Valgano le ipotesi del criterio di Nyquist, con Gloop(0)G_{loop}(0) reale negativo e Gloop(0)>1|G_{loop}(0)| > 1, e si segua la fase di Gloop(jω)G_{loop}(j\omega) con continuità a partire da 180°180° in ω=0\omega = 0. Il circuito è stabile se vale una delle due condizioni:

  1. il modulo vale 11 per una sola pulsazione positiva ω\omega^*, e lì la fase è compresa tra 0° e 360°360°;
  2. la fase vale un multiplo di 360°360° per una sola pulsazione positiva ω180\omega_{180}, e lì il modulo è minore di 11.
Dimostrazione.

Si contano i giri attorno a 11 con la semiretta dei reali maggiori o uguali a 11: la curva la attraversa solo dove il modulo è almeno 11 e la fase è un multiplo di 360°360°.

Nel primo caso il modulo è maggiore di 11 per ω<ω|\omega| < \omega^* e minore per ω>ω|\omega| > \omega^*, e in ±ω\pm\omega^* la curva sta sulla circonferenza unitaria fuori dalla semiretta. Gli attraversamenti avvengono quindi per 0ω<ω0 \le \omega < \omega^* e nei punti speculari. Su questo intervallo la fase parte da 180°180° e arriva a un valore tra 0° e 360°360°: ogni volta che scende sotto un multiplo di 360°360° deve tornare a risalirlo, e gli attraversamenti si cancellano a coppie. Lo stesso vale per la metà speculare. Il numero di giri è zero, e 1Gloop1 - G_{loop} non ha zeri con parte reale positiva.

Nel secondo caso la fase è un multiplo di 360°360° solo in ±ω180\pm\omega_{180}, dove il modulo è minore di 11: la curva non attraversa mai la semiretta, e il numero di giri è ancora zero.

Fine della dimostrazione.

Le due forme danno due misure della distanza dall’instabilità. Il margine di fase φm\varphi_m è la fase a ω\omega^*: quanto ritardo di fase in più il circuito tollera prima di diventare instabile, per esempio se un polo dell’operazionale si sposta. Il margine di guadagno Gm=1/Gloop(jω180)G_m = 1/|G_{loop}(j\omega_{180})|, di solito in decibel, è di quanto può crescere il guadagno d’anello, per esempio se cresce il prodotto guadagno-banda dell’operazionale, prima che la curva di Nyquist arrivi a toccare il punto 11. I costruttori garantiscono i parametri con tolleranze larghe, e un progetto sano chiede tutti e due i margini.

Margine di fase e margine di guadagno Diagrammi di Bode di un guadagno d'anello con tre poli, a 10 hertz, 1 megahertz e 10 megahertz, e guadagno in continua di 100 decibel. In alto il modulo, che scende di 20 decibel per decade dopo il primo polo e più in fretta dopo gli altri; attraversa zero decibel a 784 kilohertz. In basso la fase, che parte da 180 gradi, scende a 90 dopo il primo polo e poi continua a scendere. Alla frequenza di attraversamento la fase vale 47 gradi, il margine di fase. La fase passa per zero a 3,16 megahertz, dove il modulo vale meno 20,8 decibel: il margine di guadagno. 100500−40 180°90°−90° 1 Hz100 Hz10 kHz1 MHz100 MHz φm = 47° Gm = 21 dB |Gloop| (dB) arg Gloop

Modulo e fase del guadagno d’anello di un inseguitore con un operazionale a tre poli: A0=105A_0 = 10^5, poli a 1010 Hz, 11 MHz e 1010 MHz. A 784784 kHz il modulo vale 00 dB e la fase 47°47°, il margine di fase; a 3,163{,}16 MHz la fase vale 0° e il modulo 21-21 dB, il margine di guadagno.

Quando poli e zeri del guadagno d’anello hanno tutti parte reale negativa, cioè il sistema è a fase minima, la fase si legge dal diagramma del modulo: ogni polo toglie 90°90° e ogni zero li restituisce, distribuiti su circa due decadi attorno alla loro frequenza. Se il modulo attraversa 00 dB con pendenza di 20-20 dB per decade, lontano da altri poli e zeri, il margine è di circa 90°90°; se lo attraversa proprio in corrispondenza di un secondo polo, di circa 45°45°; con pendenza di 40-40 dB per decade, di pochi gradi. Sui tratti rettilinei del diagramma asintotico i conti si fanno a mente: con pendenza di 20n-20n dB per decade, due punti (f1,G1)(f_1, G_1) e (f2,G2)(f_2, G_2) dello stesso tratto soddisfano G1f1n=G2f2nG_1f_1^n = G_2f_2^n.

Nei circuiti con un operazionale il guadagno d’anello è Aβ-A\beta, con β\beta il fattore di reazione, e in decibel Gloop=A1/β|G_{loop}| = |A| - |1/\beta|. Conviene disegnare A|A| e 1/β|1/\beta| sullo stesso diagramma: il guadagno d’anello è la distanza tra le due curve, l’attraversamento è dove si incontrano, e il margine dipende dalla differenza delle loro pendenze in quel punto. Se 1/β1/\beta è costante e A|A| scende di 2020 dB per decade la differenza è 2020 e il circuito è stabile; se 1/β1/\beta sale mentre A|A| scende, la differenza è 4040 e il circuito oscilla o quasi.

Margine di fase e risposta al gradino

Quanto margine serve dipende da quanto il circuito può oscillare. Per il modello a due poli dell’articolo sull’operazionale reale il legame con la risposta al gradino è esatto.

Proposizione (sovraelongazione e margine di fase)

Se il guadagno d’anello è ωu/[s(1+s/ω1)]-\omega_u/[s(1 + s/\omega_1)] e il guadagno ideale è costante, il guadagno reale ha due poli con smorzamento ζ\zeta legato al margine di fase da

tanφm=2ζ1+4ζ42ζ2,\tan\varphi_m = \frac{2\zeta}{\sqrt{\sqrt{1 + 4\zeta^4} - 2\zeta^2}} ,

e per ζ<1\zeta < 1 la risposta al gradino supera il valore finale della frazione

eπζ/1ζ2.e^{-\pi\zeta/\sqrt{1 - \zeta^2}} .
Dimostrazione.

Il guadagno reale è Gidωuω1/(s2+ω1s+ωuω1)G_{id}\,\omega_u\omega_1/(s^2 + \omega_1s + \omega_u\omega_1). Confrontando il denominatore con s2+2ζωns+ωn2s^2 + 2\zeta\omega_ns + \omega_n^2 si ha ωn2=ωuω1\omega_n^2 = \omega_u\omega_1 e ζ=ω1/2ωn\zeta = \omega_1/2\omega_n, quindi ωu/ω1=1/4ζ2\omega_u/\omega_1 = 1/4\zeta^2. Sia x=ω/ω1x = \omega^*/\omega_1. La condizione Gloop(jω)=1|G_{loop}(j\omega^*)| = 1 è ωu=ω1+x2\omega_u = \omega^*\sqrt{1 + x^2}, cioè x1+x2=1/4ζ2x\sqrt{1 + x^2} = 1/4\zeta^2; elevando al quadrato e risolvendo in x2x^2, x2=(1+4ζ42ζ2)/4ζ2x^2 = (\sqrt{1 + 4\zeta^4} - 2\zeta^2)/4\zeta^2. Il margine è φm=90°arctanx\varphi_m = 90° - \arctan x, cioè tanφm=1/x\tan\varphi_m = 1/x, che è la prima formula.

Per il gradino, con ωd=ωn1ζ2\omega_d = \omega_n\sqrt{1 - \zeta^2}, la risposta normalizzata di ωn2/(s2+2ζωns+ωn2)\omega_n^2/(s^2 + 2\zeta\omega_ns + \omega_n^2) è

y(t)=1eζωnt(cosωdt+ζ1ζ2sinωdt),y(t) = 1 - e^{-\zeta\omega_nt}\left(\cos\omega_dt + \frac{\zeta}{\sqrt{1 - \zeta^2}}\sin\omega_dt\right) ,

come si verifica sostituendo nell’equazione y+2ζωny+ωn2y=ωn2y'' + 2\zeta\omega_ny' + \omega_n^2y = \omega_n^2 con y(0)=y(0)=0y(0) = y'(0) = 0. Derivando, i termini in coseno si cancellano e resta y(t)=(ωn/1ζ2)eζωntsinωdty'(t) = (\omega_n/\sqrt{1 - \zeta^2})\,e^{-\zeta\omega_nt}\sin\omega_dt, nulla per la prima volta in ωdt=π\omega_dt = \pi. Lì cosωdt=1\cos\omega_dt = -1, sinωdt=0\sin\omega_dt = 0 e y=1+eζπ/1ζ2y = 1 + e^{-\zeta\pi/\sqrt{1 - \zeta^2}}.

Fine della dimostrazione.

Sovraelongazione e margine di fase Grafico della sovraelongazione della risposta al gradino, in percento, in funzione del margine di fase da 0 a 90 gradi, per un guadagno d'anello a due poli. La curva parte da quasi il 100 per cento a margine nullo, scende al 23 per cento a 45 gradi, all'8,8 per cento a 60 gradi, al 4,7 per cento a 65 gradi e si annulla a 76 gradi. 0%25%50%75%100% 15°30°45°60°75°90° 23% 8,8% 4,7% 76° φm

La sovraelongazione della risposta al gradino in funzione del margine di fase, per il guadagno d’anello a due poli. A 45°45° è del 23%, a 60°60° dell’8,8%, a 65°65° del 4,7%; sopra 76°76° i due poli sono reali e non c’è sovraelongazione.

Con 45°45° la risposta supera il valore finale di quasi un quarto; per restare sotto il 5% servono 65°65°. Per questo 45°45° è un minimo, e in un amplificatore di misura, dove conta anche il tempo di assestamento, si punta a 60°60° o più. Con più di due poli la formula non è più esatta, ma resta una buona stima quando i poli oltre il secondo sono lontani dall’attraversamento.

Compensare

Compensare vuol dire modificare il guadagno d’anello finché i margini bastano. Le strade sono poche, e ciascuna costa qualcosa.

La più drastica è il polo dominante: un polo a frequenza molto bassa, che porta il modulo a 00 dB prima che arrivino gli altri poli. È quello che fanno i costruttori negli operazionali compensati internamente, con un condensatore nello stadio di guadagno: sono stabili con qualsiasi rete di reazione resistiva, anche come inseguitori, e lo pagano con la banda e con lo slew rate. Esistono anche operazionali decompensati, stabili solo sopra un guadagno minimo indicato nel datasheet: con 1/β1/\beta più alto l’attraversamento cade prima del secondo polo, e in cambio si ha più banda. Abbassare il guadagno d’anello, per esempio con un resistore tra gli ingressi, rende stabile anche un circuito difficile, ma ne riduce la precisione.

Le altre strade mettono uno zero nel guadagno d’anello, vicino all’attraversamento, con un condensatore nella rete di reazione. Per trovare poli e zeri di una rete con un condensatore c’è una regola comoda.

Proposizione (poli e zeri di una rete con un condensatore)

In una rete lineare con un solo condensatore CC, ogni funzione di trasferimento ha al più un polo, con costante di tempo τp=CReq\tau_p = CR_{eq}, dove ReqR_{eq} è la resistenza vista dai morsetti del condensatore a generatori spenti. Se la funzione vale H(0)0H(0) \ne 0 con il condensatore aperto e H()H(\infty) con il condensatore in cortocircuito, è

H(s)=H(0)1+sτz1+sτp,τz=τpH()H(0),H(s) = H(0)\,\frac{1 + s\tau_z}{1 + s\tau_p} , \qquad \tau_z = \tau_p\,\frac{H(\infty)}{H(0)} ,

e c’è uno zero solo se H()0H(\infty) \ne 0.

Dimostrazione.

Visto dal condensatore, il resto della rete è un generatore di Thévenin VthV_{th}, proporzionale all’ingresso, con resistenza ReqR_{eq}. La tensione del condensatore è Vth/(1+sCReq)V_{th}/(1 + sCR_{eq}). Per sovrapposizione ogni tensione della rete è una combinazione dell’ingresso e della tensione del condensatore, con coefficienti costanti: il solo denominatore possibile è 1+sτp1 + s\tau_p, e la funzione ha la forma (a+bs)/(1+sτp)(a + bs)/(1 + s\tau_p). Per s=0s = 0 vale a=H(0)a = H(0); per ss \to \infty tende a b/τp=H()b/\tau_p = H(\infty), e quindi b=H(0)τzb = H(0)\tau_z con τz=τpH()/H(0)\tau_z = \tau_pH(\infty)/H(0).

Fine della dimostrazione.

Per esempio, un condensatore CcC_c in parallelo a R2R_2 in un amplificatore con operazionale cambia il fattore di reazione: con CcC_c aperto vale R1/(R1+R2)R_1/(R_1 + R_2), con CcC_c in cortocircuito vale 11, e dai morsetti di CcC_c si vede R1R2R_1\parallel R_2. Quindi τp=Cc(R1R2)\tau_p = C_c(R_1\parallel R_2) e τz=τp(R1+R2)/R1=CcR2\tau_z = \tau_p(R_1 + R_2)/R_1 = C_cR_2: lo zero viene prima del polo, e alza la fase del guadagno d’anello tra i due. È una compensazione in anticipo.

Il primo esempio completo è l’amplificatore a transimpedenza che legge un fotodiodo. Il fotodiodo ha una capacità CDC_D tra l’ingresso invertente e massa, e con la sola RFR_F in retroazione il fattore di reazione è β=1/(1+sRFCD)\beta = 1/(1 + sR_FC_D): 1/β1/\beta sale di 2020 dB per decade proprio dove A|A| scende, e l’attraversamento avviene con pendenza relativa di 4040 dB per decade. Un condensatore CFC_F in parallelo a RFR_F aggiunge uno zero.

Proposizione (amplificatore a transimpedenza compensato)

Con CFC_F in parallelo a RFR_F il fattore di reazione è

β=1+sRFCF1+sRF(CD+CF),\beta = \frac{1 + sR_FC_F}{1 + sR_F(C_D + C_F)} ,

e 1/β1/\beta smette di crescere sopra 1/2πRFCF1/2\pi R_FC_F, al valore (CD+CF)/CF(C_D + C_F)/C_F. Senza CFC_F, con A=GBW/f|A| = \text{GBW}/f, il guadagno d’anello attraversa 00 dB a

fuGBW2πRFCD,f_u \simeq \sqrt{\frac{\text{GBW}}{2\pi R_FC_D}} ,

e lo zero cade in fuf_u con CFCD/(2πRFGBW)C_F \simeq \sqrt{C_D/(2\pi R_F\,\text{GBW})}.

Dimostrazione.

Con l’ingresso di corrente spento, cioè aperto, l’uscita arriva all’ingresso invertente attraverso il partitore tra ZF=RF/(1+sRFCF)Z_F = R_F/(1 + sR_FC_F) e ZD=1/sCDZ_D = 1/sC_D:

β=ZDZD+ZF=1+sRFCF1+sRFCF+sRFCD.\beta = \frac{Z_D}{Z_D + Z_F} = \frac{1 + sR_FC_F}{1 + sR_FC_F + sR_FC_D} .

Per ss \to \infty il rapporto tende a CF/(CD+CF)C_F/(C_D + C_F). Senza CFC_F, sopra il polo 1/2πRFCD1/2\pi R_FC_D si ha β1/(2πfRFCD)|\beta| \simeq 1/(2\pi fR_FC_D), e Aβ=1|A\beta| = 1GBW/(2πf2RFCD)=1\text{GBW}/(2\pi f^2R_FC_D) = 1. Lo zero 1/2πRFCF1/2\pi R_FC_F coincide con fuf_u se CF=1/(2πRFfu)C_F = 1/(2\pi R_Ff_u), che è l’espressione dell’enunciato.

Fine della dimostrazione.

Con RF=1R_F = 1 MΩ\Omega, CD=100C_D = 100 pF e un operazionale da 1010 MHz, senza CFC_F l’attraversamento è a 126126 kHz con meno di un grado di margine: i poli del guadagno reale hanno fattore di qualità 7575, e il circuito suona a ogni variazione della luce. La formula dà CF=1,26C_F = 1{,}26 pF, e il calcolo esatto un margine di 52°52°, più dei 45°45° del diagramma asintotico perché lo zero sposta in su l’attraversamento. Per 45°45° esatti bastano 1,051{,}05 pF, per 60°60° servono 1,541{,}54 pF: la banda del circuito è allora di 142142 kHz, senza picco apprezzabile.

Compensare un amplificatore a transimpedenza A sinistra lo schema: un generatore di corrente e un condensatore C D, in parallelo, tra massa e l'ingresso invertente di un operazionale con il non invertente a massa; tra uscita e ingresso invertente una resistenza R F in parallelo a un condensatore C F. A destra un diagramma in decibel da 10 hertz a 100 megahertz. Il modulo del guadagno dell'operazionale parte da 100 decibel e scende di 20 decibel per decade da 100 hertz. L'inverso del fattore di reazione senza C F, tratteggiato, vale zero decibel fino a 1,6 kilohertz e poi sale di 20 decibel per decade, incontrando la curva dell'operazionale a 126 kilohertz. Con C F, in arancio, sale allo stesso modo ma si ferma a 36 decibel sopra 100 kilohertz, e incontra la curva dell'operazionale un po' più in alto in frequenza, con una pendenza relativa minore. RF CF CD Vu 100500 10 Hz10 kHz10 MHz |A| 1/β guadagno d'anello: distanza tra |A| e 1/β

L’amplificatore a transimpedenza con il fotodiodo, CD=100C_D = 100 pF, e RF=1R_F = 1 MΩ\Omega. Nel diagramma, A|A| e 1/β1/\beta: senza CFC_F, tratteggiato, 1/β1/\beta sale fino a incontrare A|A| a 126126 kHz con una pendenza relativa di 4040 dB per decade; con CF=1,54C_F = 1{,}54 pF, arancio, si ferma a 3636 dB e la pendenza relativa all’incontro è di 2020 dB per decade.

Lo stesso schema vale per un amplificatore invertente con la capacità di ingresso CiC_i dell’operazionale: con CcC_c in parallelo a R2R_2 il fattore di reazione diventa R1R1+R21+sCcR21+s(Ci+Cc)(R1R2)\frac{R_1}{R_1 + R_2}\cdot\frac{1 + sC_cR_2}{1 + s(C_i + C_c)(R_1\parallel R_2)}, e con CcR2=CiR1C_cR_2 = C_iR_1 lo zero cancella il polo: è il partitore compensato delle sonde degli oscilloscopi, applicato alla rete di reazione. La cancellazione esatta è fragile, perché la capacità di ingresso cambia con la tensione e da un esemplare all’altro. In tutti questi casi il condensatore aggiunto cambia anche il guadagno ideale: nel transimpedenza RFR_F diventa RFCFR_F\parallel C_F, con un polo a 1/2πRFCF1/2\pi R_FC_F, e margine e banda si scambiano. Quando il guadagno ideale non si deve toccare, lo zero si mette con una rete a ritardo tra i due ingressi dell’operazionale, un resistore RcR_c in serie a un condensatore CcC_c: tra gli ingressi di un operazionale ideale non c’è tensione, e la rete non cambia il guadagno ideale, ma nel non invertente abbassa l’impedenza di ingresso.

Un filtro dentro l’anello

Il secondo esempio è un inseguitore che pilota un filtro passa-basso, o un carico capacitivo attraverso una resistenza di isolamento, con la retroazione presa dopo il filtro, perché in continua la tensione giusta arrivi sul condensatore. Il polo del filtro sta dentro l’anello. La cura è un condensatore CcC_c in parallelo alla resistenza: in continua la retroazione passa da RR, ad alta frequenza da CcC_c, che scavalca il filtro.

Proposizione (inseguitore con filtro nell'anello)

Un operazionale con guadagno AA e resistenza di uscita RoR_o pilota una resistenza RR, con CcC_c in parallelo, e un condensatore CC verso massa, dal quale parte la retroazione. Il guadagno d’anello è

Gloop=A1+sCcR1+s[C(R+Ro)+CcR]+s2CCcRRo.G_{loop} = -A\,\frac{1 + sC_cR}{1 + s\bigl[C(R + R_o) + C_cR\bigr] + s^2CC_cRR_o} .

Se i due poli sono lontani, stanno circa a 1/2π[C(R+Ro)+CcR]1/2\pi[C(R + R_o) + C_cR] e a [C(R+Ro)+CcR]/2πCCcRRo[C(R + R_o) + C_cR]/2\pi CC_cRR_o.

Dimostrazione.

Con l’ingresso a massa, l’uscita del generatore pilotato arriva all’ingresso invertente attraverso il partitore tra Ro+R(1/sCc)R_o + R\parallel(1/sC_c) e 1/sC1/sC, e il guadagno d’anello è A-A per il partitore. Con R(1/sCc)=R/(1+sCcR)R\parallel(1/sC_c) = R/(1 + sC_cR), moltiplicando numeratore e denominatore per sC(1+sCcR)sC(1 + sC_cR):

1/sCRo+R1+sCcR+1sC=1+sCcRsCRo(1+sCcR)+sCR+1+sCcR,\frac{1/sC}{R_o + \dfrac{R}{1 + sC_cR} + \dfrac{1}{sC}} = \frac{1 + sC_cR}{sCR_o(1 + sC_cR) + sCR + 1 + sC_cR} ,

che è la formula. Un polinomio 1+bs+as21 + bs + as^2 con radici 1/τ1-1/\tau_1 e 1/τ2-1/\tau_2 ha b=τ1+τ2b = \tau_1 + \tau_2 e a=τ1τ2a = \tau_1\tau_2; se τ1τ2\tau_1 \gg \tau_2, τ1b\tau_1 \simeq b e τ2a/b\tau_2 \simeq a/b.

Fine della dimostrazione.

Con R=900 ΩR = 900\ \Omega, C=20C = 20 nF, Ro=10 ΩR_o = 10\ \Omega e un operazionale con A0=105A_0 = 10^5 e prodotto guadagno-banda di 11 MHz, senza CcC_c il polo del filtro è a 8,748{,}74 kHz. Sulla retta a 20-20 dB per decade il guadagno d’anello vale lì 10510/8740=11410^5\cdot10/8740 = 114; sulla retta a 40-40 scende a 11 a 8,74 kHz114=938{,}74\ \text{kHz}\cdot\sqrt{114} = 93 kHz, e il margine è di 5°. Mettendo lo zero 1/2πCcR1/2\pi C_cR a 9393 kHz si ottiene Cc=1,9C_c = 1{,}9 nF e un margine esatto di 53°53°; per 60°60° servono 2,282{,}28 nF. Il secondo polo resta a 7,97{,}9 MHz, lontano.

Un filtro dentro l'anello Sopra, lo schema: un operazionale, con la sua resistenza di uscita R o in un riquadro tratteggiato, riceve V in sul non invertente. L'uscita passa per una resistenza R e arriva a un condensatore C verso massa; dal condensatore parte l'uscita V u e il filo di retroazione verso l'ingresso invertente. Un condensatore C c è in parallelo a R. Sotto, i diagrammi di Bode del guadagno d'anello da 1 hertz a 100 megahertz. Senza C c, tratteggiato, il modulo scende di 20 decibel per decade da 10 hertz e di 40 da 8,7 kilohertz, e attraversa zero decibel a 93 kilohertz, dove la fase vale 5 gradi. Con C c, in arancio, uno zero a 78 kilohertz riporta la pendenza a 20 decibel per decade: l'attraversamento è a 120 kilohertz, con 60 gradi di fase. Vin Vu Ro R Cc C 100500 180°90° 1 Hz100 Hz10 kHz1 MHz100 MHz 60° |Gloop| (dB) arg Gloop

L’inseguitore con il filtro R=900 ΩR = 900\ \Omega, C=20C = 20 nF dentro l’anello. Senza CcC_c, tratteggiato, il guadagno d’anello attraversa 00 dB a 9393 kHz con pendenza di 4040 dB per decade e 5° di fase; con Cc=2,28C_c = 2{,}28 nF, arancio, lo zero a 7878 kHz porta l’attraversamento a 120120 kHz con 60°60°.

Esercizi risolti e commentati

Esercizio 1. Un guadagno d’anello ha tre poli uguali: Gloop=K/(1+s/ωp)3G_{loop} = -K/(1 + s/\omega_p)^3. Per quale KK il circuito diventa instabile, e a che frequenza oscilla? Quanto valgono i margini con K=4K = 4?

Soluzione. La fase vale 0° quando ciascun polo toglie 60°60°, cioè arctan(ω/ωp)=60°\arctan(\omega/\omega_p) = 60° e ω180=3ωp\omega_{180} = \sqrt3\,\omega_p. Lì il modulo è K/(1+3)3/2=K/8K/(1 + 3)^{3/2} = K/8: il limite è K=8K = 8, con oscillazione a 3ωp\sqrt3\,\omega_p. Infatti (1+s/ωp)3+8=0(1 + s/\omega_p)^3 + 8 = 0 ha le radici 1+s/ωp=21 + s/\omega_p = -2 e 2e±jπ/32e^{\pm j\pi/3}, cioè s=3ωps = -3\omega_p e s=±j3ωps = \pm j\sqrt3\,\omega_p. Con K=4K = 4 il margine di guadagno è 8/48/4, 66 dB. Il modulo vale 11 dove (1+x2)3/2=4(1 + x^2)^{3/2} = 4, con x=ω/ωp=1,233x = \omega/\omega_p = 1{,}233, e il margine di fase è 180°3arctan1,233=27°180° - 3\arctan 1{,}233 = 27°.

Commento. Tre poli vicini sono il caso peggiore: bastano 1818 dB di guadagno d’anello per oscillare. Negli oscillatori a sfasamento con tre celle RC si usa proprio questo, con celle che però si caricano a vicenda e spostano un po’ i numeri.

Esercizio 2. Un operazionale decompensato ha A0=105A_0 = 10^5, un polo a 100100 Hz e un secondo polo a 55 MHz. Qual è il guadagno minimo di un amplificatore non invertente per avere 45°45° di margine? E 60°60°?

Soluzione. Con β\beta costante il margine è 90°90° meno il ritardo del secondo polo all’attraversamento, perché il primo polo ne toglie già quasi 90°90°. Per 45°45° l’attraversamento deve cadere a 55 MHz, dove A=105100/5×106/2=1,41|A| = 10^5\cdot100/5\times10^6/\sqrt2 = 1{,}41: serve β=1/1,41\beta = 1/1{,}41, cioè un guadagno di almeno 1,411{,}41. Per 60°60° l’attraversamento deve stare a 5/3=2,895/\sqrt3 = 2{,}89 MHz, dove A=3,46/1,155=3,0|A| = 3{,}46/1{,}155 = 3{,}0: guadagno almeno 33.

Commento. Lo stesso operazionale compensato internamente avrebbe il polo dominante più in basso e sarebbe stabile anche come inseguitore, con meno banda. Se serve un guadagno alto, la versione decompensata dà più banda a parità di consumo; se serve un inseguitore, no.

Esercizio 3. Nell’amplificatore a transimpedenza del testo si sostituisce RFR_F con 1010 MΩ\Omega, per leggere correnti dieci volte più piccole. Come cambiano fuf_u, CFC_F e la banda?

Soluzione. fu=107/(2π1071010)=40f_u = \sqrt{10^7/(2\pi\cdot10^7\cdot10^{-10})} = 40 kHz, e la formula dà CF=1010/(2π107107)=0,40C_F = \sqrt{10^{-10}/(2\pi\cdot10^7\cdot10^7)} = 0{,}40 pF, con margine esatto di 52°52°. Il calcolo esatto dà 0,330{,}33 pF per 45°45° e 0,490{,}49 pF per 60°60°; con 0,490{,}49 pF la banda è 4545 kHz.

Commento. Una resistenza da 1010 MΩ\Omega ha già, tra i suoi terminali, una capacità parassita di qualche decimo di picofarad: il condensatore di compensazione è dello stesso ordine della capacità che il circuito stampato mette gratis. Per questo i transimpedenza ad alto guadagno si tarano sul prototipo, e a volte si usano due resistenze in serie per ridurre la capacità parassita.

Esercizio 4. Che margine di fase serve perché la risposta al gradino non superi il valore finale di più del 5%? Quanto supera il valore finale l’inseguitore della figura sui margini, con 47°47°?

Soluzione. eπζ/1ζ2=0,05e^{-\pi\zeta/\sqrt{1 - \zeta^2}} = 0{,}05πζ/1ζ2=3,0\pi\zeta/\sqrt{1 - \zeta^2} = 3{,}0, cioè ζ=0,69\zeta = 0{,}69, e dalla formula del margine φm=64,6°\varphi_m = 64{,}6°. Con 47°47°, tanφm=1,09\tan\varphi_m = 1{,}09: risolvendo, ζ=0,45\zeta = 0{,}45 e una sovraelongazione di circa il 21%.

Commento. L’inseguitore ha tre poli, non due; ma il terzo, a 1010 MHz, è una decade sopra l’attraversamento, e la stima a due poli resta vicina al vero.

Esercizio 5. L’inseguitore con il filtro, compensato con Cc=2,28C_c = 2{,}28 nF per 60°60°, pilota un carico che fa variare CC. Quanto vale il margine con 1010, 4040 e 100100 nF?

Soluzione. Con la formula del guadagno d’anello e il calcolo numerico: 71°71° con 1010 nF, 47°47° con 4040 nF, 32°32° con 100100 nF. L’attraversamento scende da 197197 a 7676 e a 4444 kHz.

Commento. Lo zero 1/2πCcR1/2\pi C_cR non dipende da CC, mentre il polo del filtro sì: aumentando CC il polo scende, l’attraversamento con esso, e lo zero resta troppo in alto per aiutare. Se il carico non è noto si dimensiona CcC_c per la capacità più grande, e si accetta un margine più largo, e una risposta più lenta, con i carichi piccoli.

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