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Emmy

Densità dei portatori e livello di Fermi

Fisica · Fisica dei semiconduttori Elettronica · Dispositivi elettronici Articolo

Percorso: Fondamenti di elettronica · 3 di 20

Prima di questo, potrebbe interessarti: Elettroni e lacune nei semiconduttori

Indice

Stati e probabilità di occupazione

L’articolo precedente ha contato i portatori a grandi linee: nel silicio intrinseco ce ne sono nin_i per tipo, in un silicio drogato i maggioritari sono tanti quanti gli atomi di drogante. Restano aperte due domande: quanti sono i minoritari, e da che cosa dipende nin_i. Per rispondere bisogna sapere come gli elettroni si dividono tra gli stati di energia del cristallo.

Servono due informazioni. La prima riguarda il cristallo: quanti stati ci sono a ogni energia. È la densità degli stati g(E)g(E), definita in modo che g(E)dEg(E)\,dE sia il numero di stati per unità di volume con energia tra EE ed E+dEE + dE. La seconda riguarda la temperatura: la probabilità f(E)f(E) che uno stato di energia EE sia occupato da un elettrone. Il prodotto g(E)f(E)g(E)f(E) conta gli elettroni per unità di volume e di energia, e la densità degli elettroni in banda di conduzione è il suo integrale sulla banda:

n=ECgc(E)f(E)dE.n = \int_{E_C}^{\infty} g_c(E)\,f(E)\,dE .

Una lacuna è uno stato vuoto, e uno stato è vuoto con probabilità 1f(E)1 - f(E). Per le lacune in banda di valenza

p=EVgv(E)[1f(E)]dE.p = \int_{-\infty}^{E_V} g_v(E)\,[1 - f(E)]\,dE .

Gli estremi infiniti anticipano un risultato: le bande hanno un’ampiezza finita, ma quasi tutti i portatori stanno a pochi centesimi di elettronvolt dal bordo, e quello che c’è più in là non conta.

La distribuzione di Fermi-Dirac

Per le molecole di un gas la probabilità di avere l’energia EE è proporzionale a eE/kTe^{-E/kT}, la distribuzione di Maxwell-Boltzmann. Gli elettroni di un cristallo seguono un’altra legge, perché obbediscono al principio di esclusione: ogni stato, spin compreso, ospita al massimo un elettrone. La distribuzione giusta per particelle di questo tipo la trovò Enrico Fermi, in una nota sul gas perfetto presentata all’Accademia dei Lincei il 7 febbraio 1926, e indipendentemente Paul Dirac nello stesso anno.

Si può ricavare seguendo i salti degli elettroni tra coppie di stati. Gli elettroni scambiano energia di continuo con il reticolo, che vibra alla temperatura TT: un elettrone sale in uno stato più alto prendendo energia dalle vibrazioni, oppure scende e gliela cede. All’equilibrio termico vale il bilancio dettagliato: tra due stati qualsiasi, in media, i salti in un verso sono tanti quanti quelli nel verso opposto.

Il bilancio dettagliato tra due stati Due livelli orizzontali: in basso lo stato i, con un elettrone blu, in alto lo stato j, vuoto. Una doppia freccia a sinistra indica la differenza di energia delta E. Una freccia arancione sale da i a j e una blu scende da j a i. A destra le due velocità di transizione: la salita vale f i per uno meno f j per W per e alla meno delta E su kT, la discesa vale f j per uno meno f i per W. Sotto è scritto che all'equilibrio le due velocità sono uguali. ΔE Ej Ei salita, da i a j fi(1 − fj) W e−ΔE/kT discesa, da j a i fj(1 − fi) W all'equilibrio sono uguali

Due stati di energia EiE_i ed EjE_j, con ΔE=EjEi>0\Delta E = E_j - E_i > 0. Un elettrone può salire da ii a jj solo se ii è occupato e jj è vuoto, e scendere solo nella situazione opposta. La salita prende l’energia ΔE\Delta E dal reticolo, e a parità di condizioni è meno probabile della discesa del fattore eΔE/kTe^{-\Delta E/kT}.

Proposizione (distribuzione di Fermi-Dirac)

Gli elettroni di un cristallo non interagiscono tra loro se non attraverso il principio di esclusione e scambiano energia con il reticolo, a temperatura TT. Tra due stati di energie Ei<EjE_i < E_j, il salto verso l’alto, che prende dal reticolo l’energia EjEiE_j - E_i, a parità di condizioni ha probabilità e(EjEi)/kTe^{-(E_j - E_i)/kT} volte quella del salto verso il basso. Allora all’equilibrio la probabilità che uno stato di energia EE sia occupato è

f(E)=11+e(EEF)/kT,f(E) = \frac{1}{1 + e^{(E - E_F)/kT}} ,

dove EFE_F, il livello di Fermi, è una costante uguale per tutti gli stati.

Dimostrazione.

Siano fif_i ed fjf_j le probabilità che i due stati siano occupati, e WW la probabilità per unità di tempo che un elettrone scenda da jj a ii quando jj è occupato e ii è vuoto. Il numero medio di discese per unità di tempo è Wfj(1fi)W f_j(1 - f_i), quello delle salite è We(EjEi)/kTfi(1fj)W e^{-(E_j - E_i)/kT} f_i(1 - f_j). All’equilibrio sono uguali:

We(EjEi)/kTfi(1fj)=Wfj(1fi).W e^{-(E_j - E_i)/kT} f_i(1 - f_j) = W f_j(1 - f_i) .

Dividendo per W(1fi)(1fj)eEj/kTW(1 - f_i)(1 - f_j)\,e^{-E_j/kT} si separano le grandezze dei due stati:

fi1fieEi/kT=fj1fjeEj/kT.\frac{f_i}{1 - f_i}\,e^{E_i/kT} = \frac{f_j}{1 - f_j}\,e^{E_j/kT} .

Il primo membro dipende solo dallo stato ii, il secondo solo dallo stato jj, e i due stati sono qualsiasi: la quantità f1feE/kT\frac{f}{1 - f}\,e^{E/kT} ha lo stesso valore per tutti gli stati. Se due stati non sono collegati direttamente da salti, lo sono attraverso una catena di altri stati, e il valore si trasmette lungo la catena. La quantità è positiva, e si può scrivere eEF/kTe^{E_F/kT}: questo definisce EFE_F. Allora

f(E)1f(E)=e(EEF)/kT,\frac{f(E)}{1 - f(E)} = e^{-(E - E_F)/kT} ,

e risolvendo rispetto a f(E)f(E) si ottiene f(E)=1/(1+e(EEF)/kT)f(E) = 1/(1 + e^{(E - E_F)/kT}).

Fine della dimostrazione.

L’ipotesi sul rapporto tra le probabilità dei due salti dice che il reticolo si comporta come un corpo a temperatura TT. Per particelle senza principio di esclusione, nelle due espressioni mancano i fattori 1fi1 - f_i e 1fj1 - f_j, e lo stesso ragionamento dà fieEi/kT=fjeEj/kTf_i\,e^{E_i/kT} = f_j\,e^{E_j/kT}, cioè feE/kTf \propto e^{-E/kT}: la distribuzione di Boltzmann. La differenza tra le due distribuzioni sta tutta in quei fattori, che dicono che un elettrone non può entrare in uno stato già occupato.

Per E=EFE = E_F l’esponenziale vale 11 e f=1/2f = 1/2: il livello di Fermi è l’energia a cui uno stato, se c’è, è occupato con probabilità un mezzo. In un semiconduttore cade di solito nel gap, dove stati non ce ne sono, ed è un parametro della distribuzione, non un livello dove stanno degli elettroni. Allo zero assoluto l’esponente (EEF)/kT(E - E_F)/kT va a -\infty sotto EFE_F e a ++\infty sopra: tutti gli stati sotto il livello di Fermi sono occupati, tutti quelli sopra sono vuoti. A una temperatura qualsiasi il passaggio da 11 a 00 avviene in una fascia di pochi kTkT: ff vale 0,90{,}9 a 2,2kT2{,}2\,kT sotto EFE_F e 0,10{,}1 a 2,2kT2{,}2\,kT sopra. La curva è simmetrica attorno al punto (EF,1/2)(E_F, 1/2),

f(EF+ε)=1f(EFε),f(E_F + \varepsilon) = 1 - f(E_F - \varepsilon) ,

come si verifica moltiplicando numeratore e denominatore di 1f(EFε)=eε/kT/(1+eε/kT)1 - f(E_F - \varepsilon) = e^{-\varepsilon/kT}/(1 + e^{-\varepsilon/kT}) per eε/kTe^{\varepsilon/kT}: uno stato a ε\varepsilon sopra il livello di Fermi è occupato con la stessa probabilità con cui uno stato a ε\varepsilon sotto è vuoto.

La distribuzione di Fermi-Dirac a varie temperature Un grafico con la probabilità di occupazione in orizzontale, da 0 a 1, e l'energia in verticale, da 0,3 elettronvolt sotto il livello di Fermi a 0,3 sopra. Una linea tratteggiata grigia disegna il gradino dello zero assoluto: probabilità 1 sotto il livello di Fermi, 0 sopra. Una curva arancione tratteggiata, a 300 kelvin, scende da 1 a 0 attraversando il livello di Fermi a metà altezza, in una fascia di circa 0,1 elettronvolt. Nell'animazione una curva blu parte quasi uguale al gradino e si allarga fino alla forma che ha a 600 kelvin, due volte più larga di quella a 300, poi torna a stringersi. Tutte le curve passano per il punto di probabilità un mezzo sul livello di Fermi. 01/21 −0,2−0,1+0,1+0,2 EF E − EF, eV f T = 0 300 K da 30 a 600 K

La distribuzione di Fermi-Dirac, con l’energia in verticale come nei diagrammi a bande. Allo zero assoluto è un gradino. A 300300 K, curva arancione, ff passa da 0,90{,}9 a 0,10{,}1 in poco più di 0,10{,}1 eV. La curva blu mostra come la distribuzione si allarga tra 3030 e 600600 K: ff dipende dall’energia e dalla temperatura solo attraverso (EEF)/kT(E - E_F)/kT, e ogni curva è un’altra schiacciata in verticale.

La dimostrazione dice anche un’altra cosa, che servirà per la giunzione pn: la costante EFE_F è la stessa per tutti gli stati che si scambiano elettroni. Un sistema all’equilibrio ha un solo livello di Fermi, anche se è fatto di pezzi diversi messi a contatto.

Le code della distribuzione

Lontano dal livello di Fermi la distribuzione di Fermi-Dirac si confonde con quella di Boltzmann.

Proposizione (approssimazione di Boltzmann)

Se EEF3kTE - E_F \geq 3kT,

f(E)e(EEF)/kT,f(E) \approx e^{-(E - E_F)/kT} ,

e se EFE3kTE_F - E \geq 3kT,

1f(E)e(EEF)/kT,1 - f(E) \approx e^{(E - E_F)/kT} ,

in entrambi i casi con un errore relativo minore del 5%5\%.

Dimostrazione.

Con x=(EEF)/kTx = (E - E_F)/kT, il rapporto tra l’approssimazione e il valore esatto è

exf=ex(1+ex)=1+ex,\frac{e^{-x}}{f} = e^{-x}\,(1 + e^{x}) = 1 + e^{-x} ,

e l’errore relativo exe^{-x} per x3x \geq 3 vale al più e3=0,0498e^{-3} = 0{,}0498. Per le lacune 1f=ex/(1+ex)1 - f = e^{x}/(1 + e^{x}), e il rapporto ex/(1f)=1+exe^{x}/(1 - f) = 1 + e^{x} dà un errore exe3e^{x} \leq e^{-3} per x3x \leq -3.

Fine della dimostrazione.

Dove la probabilità di occupazione è piccola, due elettroni si contendono lo stesso stato così di rado che il principio di esclusione non si sente, e gli elettroni si comportano come le molecole di un gas. Nel silicio questo vale per gli elettroni in banda di conduzione e per le lacune in banda di valenza, purché il livello di Fermi stia nel gap ad almeno 3kT3kT dai bordi delle bande, cioè a 7878 meV a temperatura ambiente. Un semiconduttore in queste condizioni si dice non degenere.

La densità degli stati

Un elettrone vicino al fondo della banda di conduzione si muove come una particella libera con la massa efficace mnm_n^*. La sua energia è

E=EC+2k22mn,E = E_C + \frac{\hbar^2k^2}{2m_n^*} ,

dove k\hbar\mathbf k è la sua quantità di moto nel cristallo, k=kk = |\mathbf k| e =h/2π\hbar = h/2\pi.

Proposizione (densità degli stati vicino ai bordi delle bande)

Se vicino a ECE_C l’energia degli elettroni è E=EC+2k2/2mnE = E_C + \hbar^2k^2/2m_n^*, la densità degli stati in banda di conduzione è

gc(E)=12π2(2mn2)3/2EEC,E>EC,g_c(E) = \frac{1}{2\pi^2}\left(\frac{2m_n^*}{\hbar^2}\right)^{3/2}\sqrt{E - E_C} , \qquad E > E_C ,

e allo stesso modo, per le lacune con massa efficace mpm_p^*,

gv(E)=12π2(2mp2)3/2EVE,E<EV.g_v(E) = \frac{1}{2\pi^2}\left(\frac{2m_p^*}{\hbar^2}\right)^{3/2}\sqrt{E_V - E} , \qquad E < E_V .

Nel gap g(E)=0g(E) = 0.

Dimostrazione.

Si considera un cubo di cristallo di lato LL e si impone che l’onda eikre^{i\mathbf k\cdot\mathbf r} riprenda lo stesso valore spostandosi di LL lungo ciascun asse. Allora kxLk_xL, kyLk_yL e kzLk_zL sono multipli di 2π2\pi: i vettori k\mathbf k permessi formano un reticolo di passo 2π/L2\pi/L, e ciascuno occupa nello spazio dei k\mathbf k il volume (2π/L)3(2\pi/L)^3. Per un cristallo di dimensioni macroscopiche il conto degli stati non dipende da questa scelta delle condizioni al bordo. Gli stati con energia minore di EE sono quelli con k<Kk < K, dove K=2mn(EEC)/K = \sqrt{2m_n^*(E - E_C)}/\hbar, e contando due orientazioni dello spin per ogni k\mathbf k sono

N(E)=243πK3(2π/L)3=L3K33π2.N(E) = 2\cdot\frac{\tfrac43\pi K^3}{(2\pi/L)^3} = \frac{L^3K^3}{3\pi^2} .

Per unità di volume sono

K33π2=13π2(2mn2)3/2(EEC)3/2,\frac{K^3}{3\pi^2} = \frac{1}{3\pi^2}\left(\frac{2m_n^*}{\hbar^2}\right)^{3/2}(E - E_C)^{3/2} ,

e la densità degli stati è la derivata rispetto a EE. La derivata di (EEC)3/2(E - E_C)^{3/2} è 32EEC\tfrac32\sqrt{E - E_C}, e 13π232=12π2\tfrac{1}{3\pi^2}\cdot\tfrac32 = \tfrac{1}{2\pi^2}: si ottiene la formula dell’enunciato.

Per le lacune il conto è lo stesso, con EVEE_V - E al posto di EECE - E_C.

Fine della dimostrazione.

Nel silicio la banda di conduzione non è così semplice, ma la formula resta valida con il valore giusto della massa. I minimi della banda sono sei, tutti alla stessa energia, e attorno a ciascuno l’energia cresce come per una particella di massa ml=0,98m0m_l = 0{,}98\,m_0 lungo una direzione e di massa mt=0,19m0m_t = 0{,}19\,m_0 nelle due perpendicolari. Riscalando gli assi dello spazio dei k\mathbf k in modo da trasformare in sfere le superfici di energia costante, si vede che ogni minimo contribuisce con una densità degli stati proporzionale a mlmt2\sqrt{m_lm_t^2} invece che a (m)3/2(m^*)^{3/2}; i minimi sono sei, e la formula della proposizione vale con la massa efficace per la densità degli stati

mn=(6mlmt2)2/3=62/3(mlmt2)1/3=1,08m0.m_n^* = \left(6\sqrt{m_lm_t^2}\right)^{2/3} = 6^{2/3}\,(m_lm_t^2)^{1/3} = 1{,}08\,m_0 .

Per il moto sotto una forza conta invece la media 3/(1/ml+2/mt)=0,26m03/(1/m_l + 2/m_t) = 0{,}26\,m_0, il valore dato nell’articolo precedente. Nella banda di valenza due bande, di lacune pesanti e di lacune leggere, si toccano in EVE_V, e l’energia non cresce esattamente con il quadrato di kk. La massa efficace delle lacune per la densità degli stati cambia con la temperatura, e a 300300 K vale circa 1,15m01{,}15\,m_0.

Le densità dei portatori

Con la densità degli stati e l’approssimazione di Boltzmann gli integrali del primo paragrafo si calcolano.

Proposizione (densità dei portatori in un semiconduttore non degenere)

Se il livello di Fermi è nel gap, ad almeno 3kT3kT da ECE_C e da EVE_V, le densità degli elettroni e delle lacune sono

n=Nce(ECEF)/kT,p=Nve(EFEV)/kT,n = N_c\,e^{-(E_C - E_F)/kT} , \qquad p = N_v\,e^{-(E_F - E_V)/kT} ,

con le densità efficaci degli stati

Nc=2(2πmnkTh2)3/2,Nv=2(2πmpkTh2)3/2.N_c = 2\left(\frac{2\pi m_n^*kT}{h^2}\right)^{3/2} , \qquad N_v = 2\left(\frac{2\pi m_p^*kT}{h^2}\right)^{3/2} .
Dimostrazione.

In banda di conduzione EEFECEF3kTE - E_F \geq E_C - E_F \geq 3kT, e f(E)e(EEF)/kTf(E) \approx e^{-(E - E_F)/kT}. Con la densità degli stati della proposizione precedente e la variabile x=(EEC)/kTx = (E - E_C)/kT,

n=12π2(2mn2)3/2ECEEC  e(EEF)/kTdE=12π2(2mnkT2)3/2e(ECEF)/kT0xexdx.\begin{aligned} n &= \frac{1}{2\pi^2}\left(\frac{2m_n^*}{\hbar^2}\right)^{3/2}\int_{E_C}^{\infty}\sqrt{E - E_C}\;e^{-(E - E_F)/kT}\,dE \\ &= \frac{1}{2\pi^2}\left(\frac{2m_n^*kT}{\hbar^2}\right)^{3/2} e^{-(E_C - E_F)/kT}\int_0^{\infty}\sqrt{x}\,e^{-x}\,dx . \end{aligned}

L’integrale si calcola con la sostituzione x=u2x = u^2 e un’integrazione per parti:

0xexdx=20uueu2du=[ueu2]0+0eu2du=π2.\begin{aligned} \int_0^{\infty}\sqrt{x}\,e^{-x}\,dx &= 2\int_0^{\infty}u\cdot u\,e^{-u^2}\,du \\ &= \Big[-u\,e^{-u^2}\Big]_0^{\infty} + \int_0^{\infty}e^{-u^2}\,du = \frac{\sqrt\pi}{2} . \end{aligned}

Il coefficiente dell’esponenziale, usando =h/2π\hbar = h/2\pi, diventa

12π2(2mnkT2)3/2π2=2(mnkT2π2)3/2=2(2πmnkTh2)3/2=Nc.\begin{aligned} \frac{1}{2\pi^2}\left(\frac{2m_n^*kT}{\hbar^2}\right)^{3/2}\frac{\sqrt\pi}{2} &= 2\left(\frac{m_n^*kT}{2\pi\hbar^2}\right)^{3/2} \\ &= 2\left(\frac{2\pi m_n^*kT}{h^2}\right)^{3/2} = N_c . \end{aligned}

L’integrale arriva fino a infinito, mentre la banda finisce e la forma della densità degli stati vale solo vicino a ECE_C; ma l’integrando xex\sqrt x\,e^{-x} è trascurabile oltre pochi kTkT, e il contributo delle energie lontane dal bordo non conta. Per le lacune si procede allo stesso modo, con 1f(E)e(EEF)/kT1 - f(E) \approx e^{(E - E_F)/kT} e x=(EVE)/kTx = (E_V - E)/kT.

Fine della dimostrazione.

La formula si legge così: tutto va come se la banda di conduzione avesse NcN_c stati per unità di volume, tutti all’energia ECE_C, ciascuno occupato con la probabilità di Boltzmann e(ECEF)/kTe^{-(E_C - E_F)/kT}. Gli elettroni in realtà si distribuiscono sopra ECE_C come xex\sqrt x\,e^{-x}: il massimo è a kT/2kT/2 dal bordo, l’89%89\% sta entro 3kT3kT e il 98%98\% entro 5kT5kT. Per le lacune vale lo stesso sotto EVE_V.

Con m=m0m^* = m_0 a 300300 K il coefficiente vale 2(2πm0kT/h2)3/2=2,51×1019 cm32\,(2\pi m_0kT/h^2)^{3/2} = 2{,}51\times10^{19}\ \text{cm}^{-3}. Nel silicio, con le masse del paragrafo precedente,

Nc=2,8×1019 cm3,Nv=3,1×1019 cm3,N_c = 2{,}8\times10^{19}\ \text{cm}^{-3} , \qquad N_v = 3{,}1\times10^{19}\ \text{cm}^{-3} ,

tutte e due proporzionali a T3/2T^{3/2}.

Stati, occupazione e portatori al variare del livello di Fermi Tre pannelli affiancati con l'energia in verticale; due linee tratteggiate orizzontali segnano E C in alto ed E V in basso. Nel primo pannello la densità degli stati: zero nel gap, e due curve a radice quadrata che si allargano allontanandosi dai bordi delle bande, verso l'alto sopra E C e verso il basso sotto E V. Nel secondo pannello la probabilità di occupazione, che vale 1 in basso, 0 in alto e un mezzo sul livello di Fermi, segnato da una linea arancione tratteggiata. Nel terzo i portatori, prodotto dei primi due: un'area blu subito sopra E C, gli elettroni, e un'area arancione subito sotto E V, le lacune, tutte e due raccolte a pochi kT dal bordo della banda. Nell'animazione il livello di Fermi sale fino a tre kT sotto E C e scende fino a tre kT sopra E V: quando sale l'area degli elettroni si allarga e quella delle lacune si restringe fino quasi a sparire, quando scende succede il contrario. Con il livello di Fermi al centro del gap le due aree sono uguali. E EC EV EF 0 1 g(E) f(E) n(E), p(E)

La densità degli stati, la probabilità di occupazione e il loro prodotto, i portatori, in un disegno qualitativo: kTkT è esagerato, e il gap vale 10kT10\,kT invece dei 4343 del silicio a temperatura ambiente. Le aree del terzo pannello sono gli elettroni in banda di conduzione, in blu, e le lacune in banda di valenza, in arancione. Quando il livello di Fermi sale verso ECE_C l’area degli elettroni cresce di ee volte per ogni kTkT di salita, e quella delle lacune diminuisce dello stesso fattore; la loro forma non cambia.

Il semiconduttore intrinseco

Nel semiconduttore intrinseco elettroni e lacune sono in numero uguale, e questo fissa il livello di Fermi.

Proposizione (livello di Fermi intrinseco e densità intrinseca)

In un semiconduttore intrinseco non degenere il livello di Fermi si trova all’energia

Ei=EC+EV2+kT2lnNvNc,E_i = \frac{E_C + E_V}{2} + \frac{kT}{2}\ln\frac{N_v}{N_c} ,

e la densità intrinseca è

ni=NcNv  eEg/2kT.n_i = \sqrt{N_cN_v}\;e^{-E_g/2kT} .
Dimostrazione.

Nel semiconduttore intrinseco n=pn = p. Chiamando EiE_i il livello di Fermi, per la proposizione precedente

Nce(ECEi)/kT=Nve(EiEV)/kT,N_c\,e^{-(E_C - E_i)/kT} = N_v\,e^{-(E_i - E_V)/kT} ,

cioè e(2EiECEV)/kT=Nv/Nce^{(2E_i - E_C - E_V)/kT} = N_v/N_c, e prendendo il logaritmo si ottiene EiE_i. Moltiplicando nn per pp,

ni2=np=NcNve(ECEi)/kTe(EiEV)/kT=NcNve(ECEV)/kT=NcNveEg/kT,\begin{aligned} n_i^2 = np &= N_cN_v\,e^{-(E_C - E_i)/kT}\,e^{-(E_i - E_V)/kT} \\ &= N_cN_v\,e^{-(E_C - E_V)/kT} = N_cN_v\,e^{-E_g/kT} , \end{aligned}

e basta prendere la radice.

Fine della dimostrazione.

Nel silicio 12kTln(Nv/Nc)=1,3\tfrac12 kT\ln(N_v/N_c) = 1{,}3 meV: il livello di Fermi intrinseco sta praticamente al centro del gap, e così lo si disegna.

La densità intrinseca dipende dalla temperatura soprattutto attraverso l’esponenziale, e molto meno attraverso il fattore T3/2T^{3/2} di NcN_c e NvN_v. Nel silicio a 300300 K, con il gap dato con una cifra in più, Eg=1,124E_g = 1{,}124 eV, la formula dà ni1,1×1010 cm3n_i \approx 1{,}1\times10^{10}\ \text{cm}^{-3}. La misura più accurata, ricavata dalle caratteristiche di diodi al silicio, è ni=1,00×1010 cm3n_i = 1{,}00\times10^{10}\ \text{cm}^{-3} (Sproul e Green, 1991), il valore usato in questo percorso. Le cifre contano: l’esponente Eg/2kTE_g/2kT vale quasi 2222, e ogni millielettronvolt di gap in più o in meno cambia nin_i del 2%2\%. Vicino alla temperatura ambiente nin_i raddoppia ogni 99 K circa.

Molti libri danno ancora ni=1,45×1010 cm3n_i = 1{,}45\times10^{10}\ \text{cm}^{-3}, spesso accanto a Nv=1,04×1019 cm3N_v = 1{,}04\times10^{19}\ \text{cm}^{-3}. Messi nella formula con Nc=2,8×1019 cm3N_c = 2{,}8\times10^{19}\ \text{cm}^{-3}, i due valori non tornano: danno ni7×109n_i \approx 7\times10^{9}. Quel valore di NvN_v corrisponde a una massa efficace delle lacune di circa 0,55m00{,}55\,m_0, vicina a quella misurata a bassa temperatura; nel 1990 Martin Green ha riesaminato i dati e ha mostrato che a 300300 K la massa è circa il doppio, con Nv3,1×1019N_v \approx 3{,}1\times10^{19} e ni1,1×1010 cm3n_i \approx 1{,}1\times10^{10}\ \text{cm}^{-3}, e le misure sui diodi hanno poi confermato il valore più basso.

La legge di azione di massa

Proposizione (legge di azione di massa)

In un semiconduttore non degenere all’equilibrio termico

np=ni2,np = n_i^2 ,

qualunque sia il drogaggio.

Dimostrazione.

Moltiplicando le densità dei portatori,

np=NcNve(ECEF)/kTe(EFEV)/kT=NcNveEg/kT,np = N_cN_v\,e^{-(E_C - E_F)/kT}\,e^{-(E_F - E_V)/kT} = N_cN_v\,e^{-E_g/kT} ,

che non contiene EFE_F ed è uguale a ni2n_i^2 per la proposizione precedente. Il drogaggio sposta il livello di Fermi, ma non cambia NcN_c, NvN_v ed EgE_g, che dipendono dal cristallo e dalla temperatura.

Fine della dimostrazione.

La legge ha anche una lettura in termini di generazione e ricombinazione. Le coppie elettrone-lacuna nascono per agitazione termica con una velocità di generazione GG, il numero di coppie per unità di volume e di tempo, che dipende dal cristallo e dalla temperatura ma non dal drogaggio: per rompere un legame non importa quanti elettroni liberi ci siano intorno. Una coppia scompare quando un elettrone incontra una lacuna, e la velocità di ricombinazione è proporzionale sia a nn sia a pp, R=rnpR = r\,np. All’equilibrio G=RG = R, e np=G/rnp = G/r ha lo stesso valore che nel materiale intrinseco. In un silicio di tipo nn le lacune sono poche proprio perché gli elettroni sono tanti: ogni lacuna generata trova presto un elettrone con cui ricombinarsi.

La legge vale solo all’equilibrio. Se la luce crea coppie in più, o se una corrente porta dentro portatori da un’altra regione, il prodotto npnp supera ni2n_i^2 oppure scende sotto, e gli articoli sulla giunzione pn vivono di questa differenza.

Dalla legge di azione di massa viene un modo comodo di scrivere le densità, che usa una sola costante del materiale.

Corollario

In un semiconduttore non degenere all’equilibrio

n=nie(EFEi)/kT,p=nie(EiEF)/kT.n = n_i\,e^{(E_F - E_i)/kT} , \qquad p = n_i\,e^{(E_i - E_F)/kT} .
Dimostrazione.

n=Nce(ECEF)/kT=Nce(ECEi)/kTe(EFEi)/kTn = N_c\,e^{-(E_C - E_F)/kT} = N_c\,e^{-(E_C - E_i)/kT}\,e^{(E_F - E_i)/kT}, e il prodotto dei primi due fattori è la densità degli elettroni con il livello di Fermi in EiE_i, cioè nin_i. Per le lacune si procede allo stesso modo con NvN_v.

Fine della dimostrazione.

Portatori in un semiconduttore drogato

Le formule precedenti legano nn e pp alla posizione del livello di Fermi, ma non dicono dove sia il livello di Fermi in un materiale drogato. Lo decide la neutralità della carica.

Proposizione (portatori con i droganti ionizzati)

In un semiconduttore non degenere drogato uniformemente, all’equilibrio e con tutti i droganti ionizzati,

n=NDNA2+(NDNA2)2+ni2,p=NAND2+(NAND2)2+ni2.\begin{aligned} n &= \frac{N_D - N_A}{2} + \sqrt{\left(\frac{N_D - N_A}{2}\right)^2 + n_i^2} , \\ p &= \frac{N_A - N_D}{2} + \sqrt{\left(\frac{N_A - N_D}{2}\right)^2 + n_i^2} . \end{aligned}
Dimostrazione.

Le cariche positive sono le lacune e i donori ionizzati, quelle negative gli elettroni e gli accettori ionizzati. In un materiale drogato uniformemente, all’equilibrio, la densità di carica è nulla: se non lo fosse, per il teorema di Gauss ci sarebbe un campo elettrico che cambia da punto a punto, e i portatori si sposterebbero finché la carica non si annulla. Quindi

q(pn+NDNA)=0.q\,(p - n + N_D - N_A) = 0 .

Sostituendo p=ni2/np = n_i^2/n, dalla legge di azione di massa, e moltiplicando per nn:

n2(NDNA)nni2=0.n^2 - (N_D - N_A)\,n - n_i^2 = 0 .

Il prodotto delle due radici è ni2-n_i^2, quindi una è positiva e una negativa, e nn è quella positiva. Per pp si sostituisce n=ni2/pn = n_i^2/p e si procede allo stesso modo.

Fine della dimostrazione.

Quasi sempre il drogaggio netto è molto più grande di nin_i. Con NDNAniN_D - N_A \gg n_i la radice vale 12(NDNA)1+4ni2/(NDNA)212(NDNA)+ni2/(NDNA)\tfrac12(N_D - N_A)\sqrt{1 + 4n_i^2/(N_D - N_A)^2} \approx \tfrac12(N_D - N_A) + n_i^2/(N_D - N_A), e

nNDNA,pni2NDNA,n \approx N_D - N_A , \qquad p \approx \frac{n_i^2}{N_D - N_A} ,

con un errore relativo su nn dell’ordine di ni2/(NDNA)2n_i^2/(N_D - N_A)^2, un centesimo di milionesimo già con 1014 cm310^{14}\ \text{cm}^{-3} di drogante. Per il tipo pp i ruoli si scambiano. Con ND=1016 cm3N_D = 10^{16}\ \text{cm}^{-3} gli elettroni sono 101610^{16} e le lacune 1020/1016=104 cm310^{20}/10^{16} = 10^{4}\ \text{cm}^{-3}: dodici ordini di grandezza meno degli elettroni e sei meno del silicio intrinseco. Sembrano irrilevanti, ma nella giunzione pn la corrente del diodo è fatta proprio di minoritari.

La ionizzazione dei droganti

Resta da controllare l’ipotesi che tutti i droganti siano ionizzati. Un donore può trattenere il suo quinto elettrone, e la probabilità che lo faccia si calcola come quella di Fermi-Dirac, con una differenza.

Proposizione (occupazione dei livelli dei donori)

Con le stesse ipotesi della distribuzione di Fermi-Dirac, la probabilità che un donore con livello di energia EDE_D trattenga il suo elettrone è

fD=11+12e(EDEF)/kT.f_D = \frac{1}{1 + \tfrac12\,e^{(E_D - E_F)/kT}} .
Dimostrazione.

Il livello del donore ospita un elettrone con spin in su o con spin in giù, ma non due: un secondo elettrone sentirebbe la repulsione del primo e avrebbe un’energia molto più alta. Siano P0P_0 la probabilità che il donore sia ionizzato e P=PP_\uparrow = P_\downarrow quelle che trattenga un elettrone con l’uno o con l’altro spin. Si prende uno stato della banda di conduzione con spin in su ed energia EE, occupato con probabilità ff. Un elettrone scende da quello stato al donore se lo stato è occupato e il donore è ionizzato, e risale se il donore ha un elettrone con spin in su e lo stato è vuoto. Il bilancio dettagliato dà

WfP0=We(EED)/kT(1f)P,W f\,P_0 = W e^{-(E - E_D)/kT}\,(1 - f)\,P_\uparrow ,

e con f/(1f)=e(EEF)/kTf/(1 - f) = e^{-(E - E_F)/kT}

PP0=f1fe(EED)/kT=e(EFED)/kT.\frac{P_\uparrow}{P_0} = \frac{f}{1 - f}\,e^{(E - E_D)/kT} = e^{(E_F - E_D)/kT} .

Il donore è neutro con probabilità

fD=2PP0+2P=11+P02P=11+12e(EDEF)/kT.f_D = \frac{2P_\uparrow}{P_0 + 2P_\uparrow} = \frac{1}{1 + \dfrac{P_0}{2P_\uparrow}} = \frac{1}{1 + \tfrac12\,e^{(E_D - E_F)/kT}} .

Fine della dimostrazione.

Il fattore 12\tfrac12 viene dallo spin: un donore neutro può esserlo in due modi, uno ionizzato in uno solo. Per gli accettori il ragionamento è lo stesso a parti scambiate: un accettore resta neutro, cioè trattiene la sua lacuna, con probabilità 1/(1+14e(EFEA)/kT)1/(1 + \tfrac14\,e^{(E_F - E_A)/kT}). Nel silicio il fattore è 14\tfrac14 invece di 12\tfrac12 perché in EVE_V si toccano due bande di valenza, e gli stati possibili per la lacuna legata sono quattro.

Nel silicio con ND=1016 cm3N_D = 10^{16}\ \text{cm}^{-3} a 300300 K il livello di Fermi è a ECEF=kTln(Nc/ND)=0,205E_C - E_F = kT\ln(N_c/N_D) = 0{,}205 eV. Il livello del fosforo sta 4545 meV sotto ECE_C, quindi EDEF=0,160E_D - E_F = 0{,}160 eV =6,2kT= 6{,}2\,kT, e la frazione dei donori neutri, 1/(1+12e6,2)1/(1 + \tfrac12 e^{6{,}2}), è lo 0,4%0{,}4\% del totale. Con ND=1017 cm3N_D = 10^{17}\ \text{cm}^{-3} il livello di Fermi è più alto di 6060 meV, e i donori neutri salgono al 3,9%3{,}9\%. Oltre 1018 cm310^{18}\ \text{cm}^{-3} il modello stesso smette di valere: con 101910^{19} la distanza media tra due donori, ND1/3=4,6N_D^{-1/3} = 4{,}6 nm, è quasi uguale al diametro dell’orbita del quinto elettrone nel modello idrogenoide, i livelli dei donori si sovrappongono e formano una banda.

Scendendo di temperatura il livello di Fermi si avvicina ai donori, che trattengono sempre più elettroni. Salendo, invece, nin_i cresce fino a superare il drogaggio, e il materiale torna a comportarsi da intrinseco.

Gli elettroni di un silicio drogato al variare della temperatura Un grafico con la temperatura in orizzontale, da 0 a 700 kelvin, e la densità degli elettroni in verticale, in scala logaritmica da dieci alla dodici a dieci alla diciassette per centimetro cubo. Le linee tratteggiate orizzontali segnano le potenze di dieci; quella a dieci alla quindici è la densità dei donori. La curva blu degli elettroni sale ripida sotto i 100 kelvin, dove i donori non sono ancora tutti ionizzati, poi resta piatta sulla linea dei donori da circa 100 a circa 500 kelvin, e oltre i 500 kelvin riprende a salire. La curva arancione tratteggiata della densità intrinseca sale da destra sempre più in fretta, incrocia la linea dei donori poco sopra i 540 kelvin e alle temperature più alte si confonde con la curva degli elettroni. 0100200300400500600700 10¹²10¹³10¹⁴10¹⁵10¹⁶10¹⁷ temperatura, K densità, cm⁻³ n ≈ ND ni n ≈ ni donori non ionizzati

La densità degli elettroni in un silicio con ND=1015 cm3N_D = 10^{15}\ \text{cm}^{-3}, calcolata con la neutralità della carica, l’occupazione dei donori e la densità intrinseca, compresa la diminuzione del gap con la temperatura. Sotto i 9090 K più di un donore su dieci trattiene il suo elettrone. Tra 9090 e 500500 K gli elettroni sono tanti quanti i donori, entro il 10%10\%: è l’intervallo in cui lavorano i dispositivi. Oltre i 500500 K prevalgono le coppie generate termicamente, e a 545545 K la densità intrinseca raggiunge quella dei donori.

Il livello di Fermi nei semiconduttori drogati

Note le densità dei portatori, la posizione del livello di Fermi viene dal corollario:

EFEi=kTlnnni=kTlnpni.E_F - E_i = kT\ln\frac{n}{n_i} = -kT\ln\frac{p}{n_i} .

Le due espressioni sono equivalenti, perché n/ni=ni/pn/n_i = n_i/p per la legge di azione di massa. In un materiale di tipo nn il livello di Fermi sta sopra EiE_i, in uno di tipo pp sotto. Con ND=1016 cm3N_D = 10^{16}\ \text{cm}^{-3} è kTln106=0,357kT\ln 10^6 = 0{,}357 eV sopra EiE_i, e ogni fattore dieci nel drogaggio lo sposta di kTln10=59,5kT\ln10 = 59{,}5 meV. Il logaritmo comprime numeri enormi: tra 101410^{14} e 1018 cm310^{18}\ \text{cm}^{-3} il livello di Fermi si sposta di soli 0,240{,}24 eV.

Per controllare che il semiconduttore non sia degenere serve la distanza dal bordo della banda, che si legge direttamente dalla densità dei portatori:

ECEF=kTlnNcn,EFEV=kTlnNvp.E_C - E_F = kT\ln\frac{N_c}{n} , \qquad E_F - E_V = kT\ln\frac{N_v}{p} .

Con NA=1018 cm3N_A = 10^{18}\ \text{cm}^{-3} il livello di Fermi è kTln108=0,476kT\ln 10^{8} = 0{,}476 eV sotto EiE_i e kTln31=0,089kT\ln 31 = 0{,}089 eV sopra EVE_V, cioè 3,4kT3{,}4\,kT: il materiale è ancora non degenere, di poco. Il limite di 3kT3kT si raggiunge con Nce3=1,4×1018 cm3N_c e^{-3} = 1{,}4\times10^{18}\ \text{cm}^{-3} di donori e con Nve3=1,5×1018 cm3N_v e^{-3} = 1{,}5\times10^{18}\ \text{cm}^{-3} di accettori.

Il livello di Fermi nel silicio drogato Un grafico con la densità del drogante in orizzontale, in scala logaritmica da dieci alla quattordici a dieci alla venti per centimetro cubo, e l'energia in verticale, dal bordo della banda di valenza E V a quello della banda di conduzione E C, con il livello intrinseco E i a metà. Due fasce strette lungo E C ed E V segnano i punti a meno di tre kT dalle bande. La curva blu del tipo n parte a circa un terzo di elettronvolt sotto E C e sale in linea retta verso E C al crescere del drogaggio, entra nella fascia poco sopra dieci alla diciotto e continua tratteggiata fino a E C. La curva arancione del tipo p è simmetrica: parte a circa un terzo di elettronvolt sopra E V e scende verso E V. 10¹⁴10¹⁵10¹⁶10¹⁷10¹⁸10¹⁹10²⁰ drogaggio ND oppure NA, cm⁻³ EC Ei EV entro 3kT da EC entro 3kT da EV tipo n tipo p

La posizione del livello di Fermi nel silicio a 300300 K al variare del drogaggio. In scala logaritmica le curve sono rette: ogni fattore dieci sposta il livello di Fermi di 6060 meV verso il bordo della banda dei maggioritari. Nelle fasce grigie, a meno di 3kT3kT dalle bande, le formule di questo articolo non valgono più, e le curve sono tratteggiate.

Oltre quel limite il semiconduttore è degenere. Le formule con l’esponenziale vanno sostituite dall’integrale con la distribuzione di Fermi-Dirac completa, che dà densità più basse: con il livello di Fermi proprio in ECE_C l’integrale vale 0,77Nc0{,}77\,N_c invece di NcN_c. Con drogaggi ancora più alti il livello di Fermi entra nella banda, e il semiconduttore conduce quasi come un metallo. Il silicio degenere si usa dove serve proprio questo, per esempio sotto i contatti metallici.

Esercizi risolti e commentati

Esercizio 1. Nel silicio intrinseco a 300300 K, qual è la probabilità che uno stato in ECE_C sia occupato? Quanti elettroni per centimetro cubo dà, con NcN_c stati efficaci?

Il livello di Fermi sta praticamente al centro del gap, a 0,560{,}56 eV da ECE_C. La probabilità è e0,56/0,02585=e21,7=3,9×1010e^{-0{,}56/0{,}02585} = e^{-21{,}7} = 3{,}9\times10^{-10}, e gli elettroni sono 2,8×10193,9×1010=1,1×1010 cm32{,}8\times10^{19}\cdot3{,}9\times10^{-10} = 1{,}1\times10^{10}\ \text{cm}^{-3}.

Commento: il risultato è nin_i, come deve. La differenza del 10%10\% dal valore misurato sta nelle cifre del gap: con Eg=1,124E_g = 1{,}124 eV, invece di 1,121{,}12, la distanza è 0,5620{,}562 eV e la probabilità scende del 7%7\%. Un occupato ogni due miliardi e mezzo di stati disponibili: il gas degli elettroni di conduzione è diluitissimo, ed è per questo che l’approssimazione di Boltzmann funziona così bene.

Esercizio 2. Un silicio a 300300 K è drogato con ND=1016 cm3N_D = 10^{16}\ \text{cm}^{-3} atomi di fosforo. Calcola nn, pp, la posizione del livello di Fermi rispetto a EiE_i e a ECE_C, e verifica che il semiconduttore non sia degenere.

Il drogaggio è molto più grande di nin_i: n=1016 cm3n = 10^{16}\ \text{cm}^{-3} e p=ni2/n=1020/1016=104 cm3p = n_i^2/n = 10^{20}/10^{16} = 10^{4}\ \text{cm}^{-3}. Il livello di Fermi è kTln(1016/1010)=0,0258513,8=0,357kT\ln(10^{16}/10^{10}) = 0{,}02585\cdot13{,}8 = 0{,}357 eV sopra EiE_i e kTln(2,8×1019/1016)=0,025857,94=0,205kT\ln(2{,}8\times10^{19}/10^{16}) = 0{,}02585\cdot7{,}94 = 0{,}205 eV sotto ECE_C. Sono 7,9kT7{,}9\,kT, ben più di 3kT3kT.

Commento: le due distanze, 0,3570{,}357 e 0,2050{,}205 eV, sommate fanno 0,5620{,}562 eV, cioè la distanza tra EiE_i ed ECE_C. I conti tornano perché nin_i, NcN_c e il gap sono coerenti tra loro.

Esercizio 3. Un silicio contiene ND=1016 cm3N_D = 10^{16}\ \text{cm}^{-3} atomi di fosforo e NA=3×1016 cm3N_A = 3\times10^{16}\ \text{cm}^{-3} atomi di boro, come nell’ultimo esercizio dell’articolo precedente. Calcola le densità dei portatori e la posizione del livello di Fermi a 300300 K.

Il drogaggio netto è NAND=2×1016 cm3N_A - N_D = 2\times10^{16}\ \text{cm}^{-3}, molto più di nin_i: p=2×1016 cm3p = 2\times10^{16}\ \text{cm}^{-3}, n=1020/(2×1016)=5×103 cm3n = 10^{20}/(2\times10^{16}) = 5\times10^{3}\ \text{cm}^{-3}. Il livello di Fermi è kTln(2×106)=0,0258514,5=0,375kT\ln(2\times10^{6}) = 0{,}02585\cdot14{,}5 = 0{,}375 eV sotto EiE_i.

Commento: per i portatori conta solo il drogaggio netto. Gli atomi di drogante, invece, contano tutti per altre proprietà: ogni ione è un centro di diffusione per i portatori in moto, e un materiale compensato conduce peggio di uno con lo stesso drogaggio netto ottenuto con un solo drogante.

Esercizio 4. Un silicio a 300300 K contiene ND=1010 cm3N_D = 10^{10}\ \text{cm}^{-3} donori, tanti quanti nin_i. Quanto valgono nn e pp?

Qui l’approssimazione nNDn \approx N_D non vale, e serve la formula completa: n=121010+141020+1020=(0,5+1,118)×1010=1,62×1010 cm3n = \tfrac12 10^{10} + \sqrt{\tfrac14 10^{20} + 10^{20}} = (0{,}5 + 1{,}118)\times10^{10} = 1{,}62\times10^{10}\ \text{cm}^{-3}, e p=1020/(1,62×1010)=6,2×109 cm3p = 10^{20}/(1{,}62\times10^{10}) = 6{,}2\times10^{9}\ \text{cm}^{-3}.

Commento: np=1010n - p = 10^{10}, come vuole la neutralità, ma i donori non si limitano ad aggiungere i loro elettroni a quelli intrinseci. Una parte delle lacune si ricombina con gli elettroni in più, e pp scende sotto nin_i. Il rapporto n/nin/n_i è (1+5)/2(1 + \sqrt5)/2, la sezione aurea, perché con ND=niN_D = n_i l’equazione di secondo grado diventa x2x1=0x^2 - x - 1 = 0.

Esercizio 5. Di quanto cresce nin_i nel silicio passando da 300300 a 350350 K? Trascura prima la variazione del gap, poi tieni conto che a 350350 K il gap è più piccolo di 1313 meV.

Con niT3/2eEg/2kTn_i \propto T^{3/2}e^{-E_g/2kT},

ni(350 K)ni(300 K)=(350300)3/2exp[Eg2(1kT3001kT350)].\frac{n_i(350\ \text{K})}{n_i(300\ \text{K})} = \left(\frac{350}{300}\right)^{3/2}\exp\left[\frac{E_g}{2}\left(\frac{1}{kT_{300}} - \frac{1}{kT_{350}}\right)\right] .

Con Eg/2=0,56E_g/2 = 0{,}56 eV, kT300=25,85kT_{300} = 25{,}85 meV e kT350=30,16kT_{350} = 30{,}16 meV, l’esponente vale 0,56(38,6833,16)=3,100{,}56\cdot(38{,}68 - 33{,}16) = 3{,}10, e il rapporto è 1,26e3,10=281{,}26\cdot e^{3{,}10} = 28.

Il gap più piccolo aggiunge il fattore e0,013/(20,03016)=1,24e^{0{,}013/(2\cdot0{,}03016)} = 1{,}24, e l’aumento diventa di circa 3535 volte.

Commento: cinquanta gradi, più o meno la differenza tra una stanza e l’interno di un alimentatore che lavora, moltiplicano nin_i per trentacinque e ni2n_i^2 per più di mille. La corrente inversa di un diodo al silicio dipende in buona parte da ni2n_i^2, e cresce con la temperatura in modo simile: è uno dei motivi per cui i componenti elettronici hanno una temperatura massima di funzionamento.

Esercizio 6. Calcola l’energia cinetica media degli elettroni in banda di conduzione e la loro velocità quadratica media nel silicio a 300300 K, con la massa efficace per il moto, 0,26m00{,}26\,m_0.

L’energia cinetica di un elettrone è EEC=xkTE - E_C = x\,kT, e gli elettroni sono distribuiti come xex\sqrt x\,e^{-x}. La media è

x=0x3/2exdx0x1/2exdx=32,\langle x\rangle = \frac{\int_0^\infty x^{3/2}e^{-x}\,dx}{\int_0^\infty x^{1/2}e^{-x}\,dx} = \frac32 ,

perché integrando per parti 0x3/2exdx=320x1/2exdx\int_0^\infty x^{3/2}e^{-x}\,dx = \tfrac32\int_0^\infty x^{1/2}e^{-x}\,dx. L’energia media è 32kT=38,8\tfrac32 kT = 38{,}8 meV. Dalla relazione 12mv2=32kT\tfrac12 m^*\langle v^2\rangle = \tfrac32 kT,

v=3kTm=34,14×1021 J0,269,11×1031 kg=2,3×105 m/s.v = \sqrt{\frac{3kT}{m^*}} = \sqrt{\frac{3\cdot4{,}14\times10^{-21}\ \text{J}}{0{,}26\cdot9{,}11\times10^{-31}\ \text{kg}}} = 2{,}3\times10^{5}\ \text{m/s} .

Commento: è il risultato di un gas perfetto, come ci si aspetta da un gas non degenere. Gli elettroni di conduzione corrono a più di 200200 km/s in direzioni casuali, anche senza corrente; il prossimo articolo mostra che un campo elettrico aggiunge a questo moto disordinato una velocità media molto più piccola.

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